Rischio e volatilità

Rischio overnight

Il rischio overnight è la possibilità che il valore di un’azione cambi mentre la sua borsa principale è chiusa, impedendo all’investitore di negoziare al prezzo di chiusura precedente.

Cosa significa

Un’azione può chiudere a un prezzo e aprire a un altro perché arrivano nuove informazioni mentre la sua borsa principale è chiusa. Comunicati sugli utili, notizie economiche, eventi geopolitici e sviluppi che riguardano una specifica società possono cambiare il prezzo che gli operatori di mercato sono disposti a pagare. La differenza tra la chiusura precedente e il prezzo di apertura successivo è un gap in apertura (opening gap).

Il rischio overnight riguarda una posizione mantenuta dopo la chiusura e un ordine in attesa della sessione successiva. Per alcune azioni sono disponibili negoziazioni after-hours o pre-market, ma accesso e liquidità possono differire da quelli della sessione ordinaria. Il prezzo di chiusura, quindi, non garantisce all’investitore di poter negoziare allo stesso prezzo il mattino successivo.

Come si calcola

Non esiste una formula unica che rappresenti la probabilità e l’entità di ogni movimento overnight. Un modo utile per misurare un gap dopo che si è verificato è:

Gap in apertura (%) = [(prezzo di apertura della successiva sessione ordinaria − prezzo di chiusura della sessione ordinaria precedente) / prezzo di chiusura della sessione ordinaria precedente] × 100

  • Prezzo di apertura della successiva sessione ordinaria: il prezzo dell’operazione di apertura dell’azione nella sessione ordinaria successiva, in US$ per azione.
  • Prezzo di chiusura della sessione ordinaria precedente: il prezzo di chiusura dell’azione nella sessione ordinaria precedente, in US$ per azione.
  • Gap in apertura (%): la variazione rispetto alla chiusura, espressa in percentuale. Un risultato negativo indica un’apertura a un prezzo inferiore.

A parità di numero di azioni, la variazione indicativa del valore della posizione si può calcolare come azioni detenute × (prezzo di apertura − prezzo di chiusura). Il risultato è una variazione in US$ tra quei due prezzi, non l’utile o la perdita effettivi dell’operazione. Il prezzo di esecuzione dell’investitore, le commissioni e gli eventuali movimenti successivi possono modificare il risultato.

Esempio svolto

Supponiamo, a titolo puramente ipotetico, che un investitore detenga 100 azioni di un titolo che chiude a US$ 50 per azione. Il valore della posizione alla chiusura è 100 × US$ 50 = US$ 5.000.

Prima della sessione ordinaria successiva, la società diffonde una notizia. Il titolo apre a US$ 45. Il gap in apertura è [(US$ 45 − US$ 50) / US$ 50] × 100 = −10%. Al prezzo di apertura, le 100 azioni valgono US$ 4.500, con una diminuzione indicativa di US$ 500 rispetto al valore di chiusura.

L’esempio non implica che tutte le azioni avrebbero potuto essere vendute a US$ 45 né che il titolo sarebbe rimasto a quel prezzo. Mostra perché un prezzo di chiusura di US$ 50 non può essere considerato un prezzo di uscita garantito alla riapertura del mercato.

Perché è importante prima di negoziare

Un gap overnight può oltrepassare un livello di prezzo che l’investitore aveva preso in considerazione. Per esempio, uno stop order attivato all’apertura successiva può essere eseguito a un prezzo diverso da quello di stop; uno stop-limit order potrebbe invece non essere eseguito se non è possibile rispettarne il limite. Nessuno dei due tipi di ordine elimina il rischio overnight.

La dimensione della posizione determina l’esposizione in US$ a fronte di un dato gap: lo stesso movimento di US$ 5 per azione modifica il valore teorico di 10 azioni di US$ 50 e quello di 1.000 azioni di US$ 5.000. Anche le posizioni short possono risentire di un gap al rialzo. Prima di inserire un ordine, una verifica pre-trade può aiutare a capire se la posizione potrebbe restare aperta in occasione di un evento noto e a distinguere le possibili variazioni del prezzo di apertura dai normali costi di negoziazione.

Come lo usa PreTrAIde

PreTrAIde non definisce una misura specifica del rischio overnight e non afferma di prevedere il gap della prossima apertura. La sua analisi pre-trade valuta un paniere azionario prima dell’inserimento di un ordine, utilizzando misure quantitative tra cui la volatilità giornaliera e il value at risk a 1 giorno con livello di confidenza del 95%, insieme alle notizie recenti e ai giudizi degli analisti. Fornisce una valutazione del rischio e un verdetto GO, NO-GO o MODIFY per il paniere e per ciascuna posizione, corredati da spiegazioni in linguaggio semplice. Questi risultati supportano le decisioni, ma non costituiscono raccomandazioni né garanzie sui prezzi overnight.

Errori comuni

  • Considerare la volatilità giornaliera una previsione del gap overnight. La variabilità giornaliera dei prezzi non indica quale sarà il prossimo prezzo di apertura.
  • Dare per scontato che il prezzo di stop sia garantito. Un ordine può attivarsi dopo un gap ed essere eseguito a un prezzo diverso; oppure può non essere eseguito se il limite non viene raggiunto.
  • Ignorare la dimensione della posizione. Anche un gap percentuale contenuto può comportare una variazione significativa in US$ per una posizione consistente.
  • Confondere una variazione di prezzo con una perdita realizzata. Il calcolo del gap in apertura non determina il prezzo effettivo di esecuzione dell’investitore né il risultato finale.

Domande frequenti

Uno stop-loss può proteggere dal rischio overnight?

Uno stop order non garantisce l’esecuzione al prezzo di stop. Se il titolo apre con un gap oltre quel prezzo, l’esecuzione può avvenire a un prezzo diverso; uno stop-limit order potrebbe non essere eseguito.

Come si calcola un gap overnight?

Si sottrae il prezzo di chiusura della precedente sessione ordinaria dal prezzo di apertura della successiva, si divide il risultato per il prezzo di chiusura e si moltiplica per 100. Si ottiene una percentuale: positiva se l’apertura è più alta, negativa se è più bassa.

Il value at risk misura esattamente il rischio overnight?

No. Una stima del value at risk a 1 giorno riassume la perdita potenziale sulla base di un modello e di un livello di confidenza; non garantisce una perdita massima né individua il gap della prossima apertura.

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