Cosa significa
Il valore a rischio (VaR) dà una risposta numerica a una domanda specifica: quale potrebbe essere l’entità di una perdita, in un determinato periodo, prima che rientri nella fascia peggiore degli esiti previsti dal modello? Di solito è espresso come importo monetario, insieme a un orizzonte temporale e a un livello di confidenza. Senza entrambi, il dato VaR è incompleto.
Per esempio, un VaR giornaliero al 95% pari a 165 € significa che, secondo il modello, la perdita supera 165 € in circa il 5% dei giorni. Non significa che 165 € sia la perdita massima possibile in un giorno. Il VaR indica una soglia, non l’entità delle perdite che la superano.
Il VaR si può calcolare per un singolo titolo o per un intero portafoglio. Metodi diversi — tra cui la simulazione storica, i modelli parametrici e la simulazione Monte Carlo — possono produrre stime differenti a partire dalle stesse posizioni.
Come si calcola
Un semplice calcolo parametrico presuppone che i rendimenti giornalieri siano distribuiti normalmente e pone a zero il rendimento giornaliero atteso:
VaR giornaliero al 95% (€) = V × 1,645 × σ_giornaliera
Vè il valore di mercato attuale della posizione, in euro.1,645è il valore approssimativo della soglia unilaterale del 95% della distribuzione normale standard; è un numero senza unità di misura.σ_giornalieraè la deviazione standard stimata dei rendimenti giornalieri, espressa come numero decimale per giorno. Per esempio, una volatilità giornaliera del 2% si scrive0,02.VaRè la soglia di perdita stimata risultante, in euro, per un giorno di negoziazione.
La formula restituisce un importo di perdita positivo, non una previsione del rendimento del giorno successivo. Le ipotesi di rendimenti normali e rendimento atteso pari a zero semplificano il calcolo. Un modello con rendimento atteso diverso da zero, o con una distribuzione diversa, userebbe una soglia differente. Per stimare il VaR di un portafoglio occorre anche considerare come si muovono insieme le posizioni: in generale, sommare i VaR dei singoli titoli non restituisce il VaR del portafoglio.
Esempio svolto
Supponiamo di avere una posizione ipotetica in azioni del valore di 5.000 € e una volatilità stimata dei rendimenti giornalieri del 2%.
- Converti la volatilità in numero decimale:
2% = 0,02. - Calcola una deviazione standard in euro:
5.000 € × 0,02 = 100 €. - Applica la soglia unilaterale del 95%:
100 € × 1,645 = 164,50 €.
Arrotondato all’euro più vicino, con queste ipotesi il VaR giornaliero al 95% della posizione è 165 €. Secondo il modello, la probabilità che la perdita giornaliera superi questa soglia è circa del 5%. Il dato non indica se un’eventuale perdita oltre la soglia sarà di 166 €, 500 € o più.
Perché è utile prima di negoziare
Un’analisi pre-trade può confrontare la soglia di perdita stimata di una posizione proposta con la sua dimensione e con il resto di un paniere. A parità di volatilità percentuale, una posizione più ampia comporta un VaR in euro più elevato. Per un paniere contano le correlazioni: posizioni che tendono a scendere insieme possono generare un rischio complessivo maggiore di quanto suggeriscano i singoli titoli.
Il VaR è un indicatore, non una descrizione completa del rischio. Un forte gap all’apertura, una sospensione delle negoziazioni o un mercato insolitamente poco liquido possono generare perdite diverse da quelle suggerite dai rendimenti usati per stimare la volatilità. Inoltre, il VaR non comprende il costo di esecuzione o di uscita da una posizione, a meno che il modello specifico non lo includa esplicitamente.
Come lo usa PreTrAIde
PreTrAIde include il valore a rischio giornaliero a un giorno al 95% nel proprio livello quantitativo deterministico, insieme alla volatilità giornaliera, alla liquidità e ad altre misure. L’analisi pre-trade valuta un paniere azionario creato dall’utente e ogni singola posizione prima dell’invio dell’ordine, restituendo un verdetto GO, NO-GO o MODIFY, corredato da una valutazione del rischio e da spiegazioni in linguaggio chiaro. Questi verdetti supportano il processo decisionale, ma non sono raccomandazioni.
PreTrAIde offre anche un calcolatore del valore a rischio senza registrazione. Le pagine sul costo di negoziazione per titolo includono i valori del VaR giornaliero a un giorno al 95% per i titoli dell’universo aggiornato quotidianamente. Le informazioni sul prodotto non specificano la formula esatta del VaR utilizzata: la formula semplificata sopra riportata non va quindi interpretata come quella adottata da PreTrAIde.
Errori comuni
- Considerare il 95% una garanzia: le perdite possono superare il VaR al 95%; l’indicatore non le limita.
- Omettere l’orizzonte temporale: il VaR a un giorno e quello su orizzonti più lunghi rispondono a domande diverse.
- Confondere il VaR con l’expected shortfall: il VaR indica una soglia; l’expected shortfall stima la perdita media oltre tale soglia, secondo un modello specifico.
- Ignorare le ipotesi: la volatilità stimata e il comportamento dei rendimenti possono cambiare, soprattutto in prossimità di eventi rilevanti.
- Sommare i valori dei singoli titoli senza considerare la correlazione: il rischio di portafoglio dipende da come si muovono insieme le posizioni.