Come funziona il dimensionamento di una posizione azionaria
Per acquistare un’azione con uno stop sotto il prezzo di ingresso, il calcolo si articola in due passaggi: convertire la percentuale di rischio in dollari, quindi dividerla per la perdita prevista per azione.
- Budget di rischio (US$) = dimensione del conto (US$) × rischio per operazione (%) ÷ 100
- Perdita prevista per azione (US$/azione) = prezzo di ingresso − prezzo dello stop loss
- Numero di azioni = budget di rischio ÷ perdita prevista per azione
- Valore della posizione (US$) = numero di azioni × prezzo di ingresso
- Perdita stimata a rischio (US$) = numero di azioni × perdita prevista per azione
- Posizione in % del conto = valore della posizione ÷ dimensione del conto × 100
Se si negoziano azioni intere, arrotondare per difetto il numero di azioni calcolato, non per eccesso, per non superare il budget di rischio scelto ai prezzi di ingresso e di stop ipotizzati. La cifra relativa alla perdita a rischio descrive la differenza di prezzo prevista; non rappresenta la perdita massima possibile. Un ordine stop può essere eseguito a un prezzo diverso, soprattutto se il titolo apre con un gap o è poco liquido. Commissioni e altri costi di negoziazione possono aumentare la perdita.
La formula sopra presuppone una posizione lunga. Per una posizione corta con uno stop sopra il prezzo di ingresso, usare prezzo dello stop loss − prezzo di ingresso come perdita prevista per azione. Se ingresso e stop coincidono, il calcolo non è definito. Se lo stop si trova dal lato sbagliato rispetto all’ingresso, verificare i dati inseriti anziché considerare significativo un numero negativo di azioni.
Esempio pratico: calcolare il numero di azioni in base al budget di rischio
Supponiamo, a titolo puramente ipotetico, che un conto abbia US$20,000, che il limite di rischio selezionato sia 1%, che il prezzo di ingresso previsto sia US$50 per azione e che lo stop sia a US$46 per azione.
| Calcolo | Risultato |
|---|---|
| Budget di rischio: US$20,000 × 1% | US$200 |
| Perdita prevista per azione: US$50 − US$46 | US$4 |
| Numero di azioni: US$200 ÷ US$4 | 50 azioni |
| Valore della posizione: 50 × US$50 | US$2,500 |
| Perdita stimata a rischio: 50 × US$4 | US$200 |
| Posizione in % del conto: US$2,500 ÷ US$20,000 | 12.5% |
L’esempio usa prezzi ipotetici esatti ed esclude commissioni, spread, slippage e imposte. Acquistare 50 azioni a US$50 richiederebbe una disponibilità di US$2,500. La cifra di US$200 presuppone un’uscita esattamente a US$46; il prezzo di uscita effettivo potrebbe essere diverso.
Come valutare il rischio per operazione
Il rischio per operazione è la percentuale del valore del conto che si sceglie come budget di perdita previsto per una singola posizione. 1% e 2% sono regole empiriche comuni usate per illustrare il dimensionamento delle posizioni, non limiti universali né indicazioni da seguire. Su un conto da US$20,000 corrispondono rispettivamente a US$200 e US$400. Il valore appropriato dipende dai vincoli del conto e dalla possibilità che le perdite effettive superino l’importo previsto.
Occorre considerare nel complesso le percentuali di rischio delle varie posizioni. Cinque posizioni dimensionate ciascuna per una perdita prevista dell’1% non limitano necessariamente la perdita del conto al 5%: gli stop possono essere eseguiti a prezzi peggiori e titoli correlati possono scendere contemporaneamente. Il calcolatore dimensiona una singola posizione proposta; non calcola il rischio totale del portafoglio.
Inoltre, il calcolatore non determina se una posizione è accessibile. Uno stop ampio può produrre un numero di azioni il cui valore di acquisto supera la liquidità o il potere d’acquisto disponibili. Al contrario, uno stop molto stretto può determinare un valore della posizione insolitamente elevato, anche se la perdita stimata in base allo stop rimane entro il budget di rischio. Confrontare il valore risultante della posizione sia con i fondi disponibili sia con la quota del conto che si è disposti ad allocare a un singolo titolo.
Perché liquidità e concentrazione restano importanti
La formula per calcolare il numero di azioni presuppone che sia possibile ottenere i prezzi di ingresso e di stop previsti. Lo spread denaro-lettera — la differenza tra i prezzi quotati di acquisto e di vendita — e l’impatto sul mercato possono rendere l’esecuzione più costosa. Un ordine di dimensioni elevate rispetto ai volumi di scambio abituali di un titolo può essere più difficile da eseguire al prezzo ipotizzato. Un ordine stop loss non garantisce l’esecuzione al prezzo di stop.
La concentrazione è una questione distinta. Nell’esempio, le 50 azioni rappresentano il 12.5% del conto, nonostante il rischio previsto in base allo stop sia dell’1%. Una posizione può quindi rispettare il proprio budget di perdita e rappresentare comunque una quota sostanziale del portafoglio. Nel valutare più investimenti, considerare il peso di ciascuna posizione e se le posizioni condividono un’esposizione a un settore, a un Paese o a un altro fattore di rischio.
PreTrAIde offre gratuitamente, su pretraide.com e senza registrazione, un calcolatore della dimensione delle posizioni, un calcolatore dei costi di negoziazione e uno strumento di verifica della concentrazione del portafoglio. La sua analisi pre-trade valuta un paniere azionario proposto prima dell’invio degli ordini, considerando liquidità, spread e impatto sul mercato stimati, nonché la concentrazione. I verdetti sono un supporto alle decisioni, non raccomandazioni; gli utenti eseguono autonomamente le eventuali operazioni tramite il proprio broker.
Usare la volatilità per impostare uno stop
La distanza dello stop può essere espressa in dollari o in percentuale rispetto al prezzo di ingresso. Un altro approccio consiste nel rapportarla a una misura dell’oscillazione tipica del titolo, come l’average true range (ATR). Per esempio, ipotizzando un ingresso a 50 US$ e uno stop 5 US$ più in basso, lo stop si collocherebbe a 45 US$ e il rischio pianificato sarebbe di 5 US$ per azione. Con un budget di rischio di 200 US$, la formula restituisce 40 azioni.
Uno stop basato sulla volatilità non è una previsione dell’andamento del prezzo né una garanzia che l’uscita avvenga a un livello vicino. Contano il periodo di misurazione scelto, le variazioni della volatilità e i gap in apertura. A parità di budget di rischio, uno stop più ampio riduce il numero di azioni calcolato; uno stop più stretto lo aumenta. Definisci prima le ipotesi di ingresso e di stop, poi usa il calcolatore per verificare cosa implicano in termini di numero di azioni, rischio in dollari e peso in portafoglio.
Cosa indica — e cosa non indica — questo calcolatore
Usa il risultato come metodo coerente per convertire quattro input in un numero di azioni proposto. Verifica che il controvalore della posizione sia sostenibile, che il peso in portafoglio sia accettabile in base ai tuoi vincoli e che il titolo abbia liquidità sufficiente per l’ordine previsto. Il risultato non valuta se il titolo sia interessante, se lo stop verrà eseguito come previsto né quale sarà il guadagno o la perdita dell’operazione.