Costruzione del portafoglio

Fondo indicizzato

Un fondo indicizzato è un fondo d’investimento progettato per replicare un determinato indice di mercato, detenendone i componenti o un campione rappresentativo, anziché selezionare titoli con l’obiettivo di sovraperformarlo.

Cosa significa

Un fondo indicizzato segue un insieme pubblicato di regole per rappresentare un mercato, ad esempio un indice di azioni statunitensi a grande capitalizzazione. Il suo obiettivo è replicare l’indice, non sovraperformarlo selezionando i titoli. Un fondo può detenere tutti i titoli che compongono l’indice oppure un campione rappresentativo. Alcuni fondi indicizzati sono fondi negoziati in borsa (ETF), le cui quote sono scambiate in borsa; altri sono fondi comuni d’investimento, le cui quote sono generalmente valorizzate una volta per giorno di negoziazione al valore patrimoniale netto (NAV).

Un indice è un benchmark, non un’attività che si possa possedere direttamente. Il fondo detiene attività ed emette quote agli investitori. Le sue partecipazioni e i relativi pesi possono cambiare quando l’indice viene ribilanciato. Alcuni indici ponderano le società in base alla capitalizzazione di mercato; altri seguono regole diverse. Due fondi definiti «ad ampio mercato» possono quindi presentare composizioni e rischi differenti.

Come si calcola

Un fondo indicizzato è un tipo di fondo, non un singolo valore calcolato. Per confrontarne il risultato con il benchmark nello stesso periodo, si usa:

Differenza di rendimento (punti percentuali) = rendimento totale del fondo (%) − rendimento totale dell’indice (%)

  • Rendimento totale del fondo è la variazione percentuale del valore dell’investimento nel fondo nel periodo, ipotizzando il reinvestimento delle distribuzioni. In genere tiene conto delle spese correnti del fondo, ma non delle commissioni di intermediazione o delle imposte a carico dell’investitore.
  • Rendimento totale dell’indice è la variazione percentuale del benchmark nelle stesse date, ipotizzando il reinvestimento dei dividendi. Il rendimento di un indice basato solo sui prezzi esclude i dividendi e non costituisce un confronto equivalente.
  • Differenza di rendimento si misura in punti percentuali. Un risultato negativo significa che, in quel periodo, il fondo ha reso meno del benchmark dichiarato; da solo, non spiega il motivo.

Le commissioni del fondo, i costi di negoziazione, i criteri di campionamento, le disponibilità liquide e le variazioni dell’indice possono influire sulla differenza. Il tracking error è una misura distinta: indica quanto varia la differenza di rendimento del fondo su più periodi, non la differenza osservata in un solo periodo. Le metodologie degli indici possono inoltre trattare in modo diverso dividendi e ritenute fiscali, quindi verifica quale versione del benchmark indica il fondo.

Esempio pratico

Supponiamo che un ipotetico fondo indicizzato inizi l’anno a US$100 per quota e lo concluda a US$105. Ipotizziamo inoltre che nel corso dell’anno distribuisca US$2 per ogni quota posseduta all’inizio e che tali distribuzioni vengano reinvestite, portando a US$107 il valore finale dell’investimento iniziale.

  1. Il rendimento totale ipotetico del fondo è (US$107 − US$100) / US$100 × 100 = 7%.
  2. Supponiamo che l’indice di riferimento dichiarato, calcolato con il reinvestimento dei dividendi, guadagni il 7,4% nello stesso identico anno.
  3. La differenza di rendimento è 7% − 7,4% = −0,4 punti percentuali.

Questa è la differenza osservata in un singolo periodo, non una previsione né una misura del tracking error. Il risultato dell’investitore può essere diverso a causa del prezzo pagato per le quote del fondo, dei costi di negoziazione e delle imposte.

Perché è importante prima di negoziare

Il solo nome dell’indice non indica quale esposizione otterrà l’investitore. Verifica l’ampiezza del benchmark, le regole di ponderazione e la concentrazione dei titoli che lo compongono, insieme alle partecipazioni pubblicate dal fondo. Anche un fondo che replica un indice diversificato può avere un’esposizione significativa verso poche grandi società o un singolo settore. Inoltre, detenere più fondi indicizzati può comportare la duplicazione degli stessi titoli.

Verifica il TER del fondo e confronta i rendimenti passati con il benchmark appropriato calcolato con il reinvestimento dei dividendi. Per un ETF indicizzato, considera anche lo spread denaro-lettera, la liquidità disponibile, le condizioni dell’ordine e l’eventuale scostamento del prezzo di mercato dal NAV. Un fondo comune d’investimento segue un processo di negoziazione diverso, generalmente basato sul NAV calcolato successivamente. Nessuna delle due strutture elimina il rischio di mercato: un fondo indicizzato può perdere valore quando le attività in cui investe si deprezzano.

Come lo usa PreTrAIde

PreTrAIde è una piattaforma di intelligenza artificiale per l’analisi pre-trade di panieri azionari. Il flusso di lavoro documentato per i panieri richiede titoli, direzione, quantità e condizioni di esecuzione; le informazioni sul prodotto non indicano che analizzi quote di fondi indicizzati o misuri il tracking error di un fondo.

Un controllo pre-trade correlato, per un paniere azionario, consiste nel valutarne la concentrazione e le esposizioni prima di inoltrare gli ordini. PreTrAIde fornisce analisi del paniere per settore, Paese, area geografica, valuta e capitalizzazione di mercato, oltre a un indice di concentrazione di Herfindahl-Hirschman. Stima anche misure di esecuzione a livello dei singoli titoli, come spread e impatto sul mercato. I verdetti GO, NO-GO o MODIFY supportano il processo decisionale, ma non costituiscono raccomandazioni d’investimento.

Errori comuni

  • Trattare un fondo indicizzato come se fosse l’indice stesso. Il fondo comporta costi e scelte di implementazione che possono generare una differenza di rendimento.
  • Confrontare rendimenti non omogenei. Il rendimento totale di un fondo e il rendimento di prezzo di un indice trattano i dividendi in modo diverso.
  • Dare per scontato che «passivo» significhi privo di rischi. Il fondo resta esposto al mercato e a qualsiasi concentrazione insita nel suo indice.
  • Confondere la differenza di rendimento con il tracking error. La prima è un risultato riferito a un periodo; il secondo misura la variabilità tra periodi diversi.
  • Dare per scontato che tutti i fondi indicizzati siano negoziati come gli ETF. I fondi comuni e gli ETF hanno modalità di negoziazione e di determinazione dei prezzi diverse.

Domande frequenti

Un fondo indicizzato è la stessa cosa di un ETF?

No. Fondo indicizzato descrive l’obiettivo di replica di un fondo; ETF indica una struttura le cui quote sono negoziate in Borsa. Un fondo indicizzato può essere un ETF oppure un fondo comune d’investimento.

Un fondo indicizzato può perdere valore?

Sì. Il suo valore può diminuire quando scendono i prezzi dei titoli detenuti; replicare un indice non protegge dalle perdite di mercato.

Perché il rendimento di un fondo indicizzato può essere inferiore a quello del suo indice?

Le commissioni del fondo e i costi di gestione possono ridurre il rendimento. Anche il campionamento, la liquidità detenuta, le variazioni dell’indice e le differenze nella metodologia del benchmark possono incidere sul confronto.

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