Significato
Un indice riassume in un unico valore pubblicato le variazioni dei prezzi di un gruppo specifico di azioni. Il fornitore dell’indice stabilisce le regole di inclusione, ponderazione e aggiornamento dei componenti. Per esempio, l’S&P 500 è un indice azionario; un indice non è un’azione né un ordine che si possa inserire.
Un livello dell’indice, come 1.000 punti, non ha un valore monetario autonomo. La variazione percentuale del livello indica come si è mosso l’indice in un determinato periodo. Il significato di tale variazione dipende dai titoli rappresentati e dai rispettivi pesi. Alcuni indici si concentrano su un Paese o una regione, altri su uno specifico segmento di mercato.
Anche la versione dell’indice presa in considerazione è importante. Un indice di prezzo riflette le variazioni dei prezzi, ma non i dividendi reinvestiti. Un indice di rendimento totale include i dividendi secondo le regole di calcolo dichiarate. Due versioni riferite agli stessi titoli possono quindi registrare rendimenti diversi.
Come si calcola
Non esiste una formula unica valida per tutti gli indici azionari. Per un indice di prezzo ponderato per la capitalizzazione di mercato semplificato, con componenti fissi, il calcolo è:
Livello dell’indice = (Σ (P_i × S_i × F_i) / D)
Σindica la somma dei valori di tutti i titoli componenti.P_iè il prezzo del titoloi, espresso in valuta per azione.S_iè il numero di azioni in circolazione del titoloi.F_iè la quota di flottante ammissibile, compresa tra 0 e 1. Se l’esempio considera tutte le azioni in circolazione, impostare il valore a 1.Dè il divisore dell’indice, espresso in unità di valuta; la divisione restituisce un livello adimensionale, convenzionalmente espresso in punti.
P_i × S_i × F_i rappresenta il valore di mercato ammissibile del titolo, espresso in unità di valuta. I fornitori di indici possono rettificare il divisore quando cambiano i componenti o il numero di azioni, in modo che tali eventi non provochino variazioni artificiali del livello. Altri indici seguono regole diverse: un indice equiponderato attribuisce lo stesso peso iniziale a ogni titolo, mentre un indice ponderato per il prezzo assegna maggiore influenza alle azioni con un prezzo unitario più alto, prima delle rettifiche del divisore.
Per due date, Rendimento dell’indice (%) = ((Livello finale / Livello iniziale) − 1) × 100. Utilizzare i livelli della stessa versione dell’indice e una base valutaria coerente.
Esempio svolto
Consideriamo un indice di prezzo ipotetico composto da due titoli e ponderato per la capitalizzazione di mercato. La quota di flottante è pari a 1 per entrambi i titoli e il divisore è di 1 milione di dollari statunitensi per punto dell’indice.
- Il titolo A ha 10 milioni di azioni al prezzo di 60 US$: il suo valore di mercato è di 600 milioni di US$.
- Il titolo B ha 10 milioni di azioni al prezzo di 40 US$: il suo valore di mercato è di 400 milioni di US$.
- Il valore di mercato complessivo è di 1 miliardo di US$. Dividendo per il divisore di 1 milione di US$ si ottiene un livello iniziale dell’indice di 1.000 punti. A rappresenta il 60% del valore iniziale; B il 40%.
- Supponiamo che A salga del 10%, fino a 66 US$, e B scenda del 5%, fino a 38 US$, senza variazioni del numero di azioni, del flottante o del divisore. I nuovi valori sono rispettivamente 660 milioni e 380 milioni di US$. Il totale è di 1,04 miliardi di US$, quindi l’indice chiude a 1.040 punti.
- Il rendimento dell’indice di prezzo è
(1.040 / 1.000 − 1) × 100 = 4%. I contributi ponderati sono60% × 10% = 6%e40% × −5% = −2%, per un totale del 4%.
Questo calcolo non considera dividendi, commissioni o costi di negoziazione. Entrambi i titoli hanno registrato una variazione, ma il componente con il peso iniziale maggiore ha avuto più influenza.
Perché è importante prima di negoziare
Un indice offre un riferimento per l’andamento generale del mercato, ma non descrive tutti i titoli che lo compongono. Una giornata positiva per l’indice può coincidere con un calo di un singolo componente o di un settore. Prima di usare la variazione dell’indice come contesto, verificare i titoli inclusi, le regole di ponderazione e se si tratta della versione di prezzo o di rendimento totale.
L’esposizione a un indice può inoltre sovrapporsi a posizioni individuali o a un fondo indicizzato. Prima di inserire un ordine, un controllo pre-trade della liquidità del singolo titolo, dei costi di esecuzione attesi e della concentrazione del portafoglio aiuta a rispondere a domande che il livello dell’indice non può chiarire. Il rendimento di un indice non è una stima del prezzo a cui verrà eseguito un singolo ordine.
Come lo usa PreTrAIde
Le informazioni sul prodotto non indicano i livelli o i rendimenti degli indici come dati utilizzati da PreTrAIde. L’analisi pre-trade valuta invece un paniere di azioni creato dall’utente prima dell’inserimento di un ordine. Si basa su dati di mercato dei singoli titoli, notizie e giudizi degli analisti, insieme a stime quantitative quali spread, impatto sul mercato, volatilità e liquidità, oltre che su analisi della composizione e della concentrazione del portafoglio. I verdetti GO, NO-GO o MODIFY supportano il processo decisionale, ma non costituiscono raccomandazioni. Gli eventuali ordini vengono inseriti dagli utenti tramite il proprio broker.
Errori comuni
- Interpretare i punti come dollari: una variazione di 40 punti ha un significato percentuale diverso su un indice a 1.000 punti rispetto a uno a 4.000.
- Presumere che l’indice rappresenti ogni titolo: la copertura e le regole di ponderazione limitano ciò che il rendimento descrive.
- Mescolare diverse tipologie di rendimento: una serie di rendimento di prezzo e una di rendimento totale non sono intercambiabili.
- Ignorare il peso dei componenti: in un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato, i componenti più grandi possono dominare la variazione giornaliera.
- Confondere un indice con un investimento: un indice è un calcolo; un fondo che lo replica è un investimento distinto, con le proprie attività, i propri costi e possibili differenze di tracking.