Cosa significa
Non tutti i titoli si scambiano con la stessa facilità o allo stesso costo. Un modello a fasce di liquidità li raggruppa in categorie in base al controvalore medio giornaliero degli scambi: il valore medio delle azioni negoziate ogni giorno in un periodo scelto. A ogni fascia viene assegnato uno spread denaro-lettera di riferimento, spesso espresso in punti base (bps). Un punto base equivale allo 0,01%.
In genere, a una fascia con volumi più elevati corrisponde uno spread di riferimento più contenuto rispetto a una fascia con volumi inferiori. Si tratta di un’ipotesi del modello, non di una promessa relativa a una quotazione o a un’esecuzione specifica. Le soglie delle fasce e gli spread assegnati dipendono dal modello: non esiste una classificazione universale.
Come si calcola
Un metodo semplice misura prima il controvalore giornaliero degli scambi, ne calcola la media e poi applica una tabella che associa le fasce agli spread:
DDV_d = P_d × V_d; ADDV = (Σ DDV_d) / N; spread di riferimento (bps) = tier_lookup(ADDV)
DDV_dè il controvalore degli scambi nel giorno di negoziazioned, espresso in US$ per un titolo statunitense.P_dè il prezzo del titolo in US$ per azione nel giornod; per una stima approssimativa si può usare il prezzo di chiusura giornaliero.V_dè il numero di azioni scambiate nel giornod, espresso in azioni.ADDVè il controvalore medio giornaliero degli scambi, espresso in US$ per giorno di negoziazione.Nè il numero di giorni di negoziazione nel periodo di calcolo;Σindica la somma dei valori giornalieri nel periodo.tier_lookupassegna l’ADDV a una fascia definita dal modello e restituisce lo spread denaro-lettera totale di riferimento stimato per quella fascia, espresso in bps. È una stima, non una quotazione osservata.
Se i dati storici includono un frazionamento azionario, può essere necessario rettificare i prezzi: prezzi e volumi devono essere espressi su una base coerente. Anche una singola giornata di negoziazione anomala può distorcere una finestra di calcolo breve.
Esempio pratico
Le seguenti soglie e gli spread associati sono ipotetici: non rappresentano impostazioni di PreTrAIde né standard validi per tutto il mercato.
| Controvalore medio giornaliero degli scambi | Spread totale di riferimento ipotetico |
|---|---|
| Meno di 1 milione di US$/giorno | 40 bps |
| Da 1 milione a meno di 10 milioni di US$/giorno | 20 bps |
| 10 milioni di US$/giorno o più | 10 bps |
Supponiamo che un titolo statunitense abbia un prezzo medio di chiusura ipotetico di 50 US$ per azione e scambi 100.000 azioni al giorno per 20 giorni di negoziazione.
- Il controvalore giornaliero degli scambi è
50 US$/azione × 100.000 azioni = 5 milioni di US$. - Poiché in questo esempio il dato è uguale per tutti i 20 giorni, l’ADDV è
5 milioni di US$/giorno. - Il valore di 5 milioni di US$/giorno rientra nella fascia intermedia, a cui corrisponde uno spread totale stimato di riferimento di 20 bps, pari allo 0,20% del prezzo medio.
- Con un prezzo medio ipotetico di 50 US$, questo spread totale corrisponde a
50 US$ × 0,002 = 0,10 US$ per azione: la quotazione sarebbe approssimativamente 49,95 US$ denaro e 50,05 US$ lettera, se centrata sul prezzo medio. È un esempio illustrativo, non una quotazione in tempo reale.
Perché è importante prima di negoziare
Uno spread atteso più ampio implica un potenziale costo maggiore per acquistare alla lettera o vendere al denaro. Se lo spread è simmetrico rispetto al prezzo medio, un acquisto immediato alla lettera parte da un prezzo pari a metà spread sopra tale prezzo; una vendita immediata al denaro parte da un prezzo pari a metà spread sotto. Il costo effettivo di esecuzione dipende anche dalla dimensione dell’ordine, dalla profondità del mercato, dall’impatto sul mercato e dalle variazioni delle quotazioni.
Il controvalore medio degli scambi esprime l’attività di negoziazione in termini monetari e rende più confrontabili titoli con prezzi per azione diversi. Tuttavia, la fascia non indica se alla migliore quotazione siano disponibili abbastanza azioni per un ordine specifico. L’analisi pre-trade deve quindi considerare sia l’ordine proposto sia l’attività tipica del titolo.
Come lo usa PreTrAIde
PreTrAIde stima lo spread denaro-lettera con un modello a fasce di liquidità, maggiorato in funzione della volatilità e soggetto a un limite minimo di un tick. Il suo livello quantitativo valuta inoltre la partecipazione ai volumi giornalieri, l’impatto sul mercato e la liquidità. Queste stime contribuiscono all’analisi pre-trade per singoli titoli e panieri; non garantiscono i prezzi di esecuzione. PreTrAIde non riceve, trasmette né esegue ordini.
Errori comuni
- Considerare la fascia come una quotazione in tempo reale. Lo spread effettivo può variare nel corso della giornata di negoziazione.
- Confondere spread totale e mezzo spread. Uno spread denaro-lettera totale di 20 bps equivale a 10 bps dal prezzo medio a ciascun lato, se è centrato.
- Presumere che volumi elevati eliminino l’impatto sul mercato. Anche un ordine di grandi dimensioni può muovere il prezzo o assorbire la profondità disponibile.
- Confrontare le fasce senza verificare le unità. 5 milioni di US$ al giorno indicano il controvalore degli scambi, non 5 milioni di azioni al giorno.
- Presumere che le soglie dell’esempio siano universali. Modelli diversi possono usare periodi di calcolo, soglie e spread di riferimento differenti.