Significato
Il turnover di un titolo descrive l’attività di negoziazione in un periodo definito, per esempio una giornata di borsa. Il termine ha due significati comuni: il numero di azioni scambiate indica quante azioni sono state negoziate, mentre il rapporto di turnover mette questo numero a confronto con una quantità di azioni. Verifica sempre quale significato adotta la fonte dei dati.
Il denominatore del rapporto può essere costituito dalle azioni in circolazione o dal flottante, cioè le azioni generalmente disponibili per la negoziazione sul mercato. I risultati possono differire, soprattutto quando una quota rilevante delle azioni di una società è detenuta stabilmente da pochi azionisti. Il controvalore degli scambi è un’altra misura: indica il valore delle azioni negoziate, espresso in valuta e non in numero di azioni o percentuale. In questo contesto, il turnover riguarda le negoziazioni di un singolo titolo, non il turnover di portafoglio, che misura le variazioni delle posizioni detenute.
Come si calcola
Per un singolo giorno, il numero di azioni scambiate coincide con il volume giornaliero. Per calcolare un rapporto, scegli un periodo e usa un denominatore riferito a una base coerente:
Rapporto di turnover (%) = (azioni scambiate nel periodo / azioni in circolazione o azioni del flottante) × 100
- Azioni scambiate nel periodo: volume negoziato riportato per il giorno, la settimana o un altro periodo, espresso in azioni. Per calcolare il totale di più giorni, somma i volumi giornalieri.
- Azioni in circolazione: tutte le azioni emesse e attualmente detenute dagli investitori, espresse in azioni.
- Azioni del flottante: la quota generalmente disponibile per la negoziazione sul mercato, espressa in azioni. Specifica se il denominatore è il flottante o il totale delle azioni in circolazione.
Numeratore e denominatore sono entrambi espressi in azioni, quindi il rapporto è una percentuale. Il controvalore degli scambi può essere approssimato con azioni scambiate × prezzo medio ponderato per i volumi, ottenendo un importo in valuta per lo stesso periodo. Il tasso di turnover indicato in una fonte può invece essere un rapporto medio giornaliero: non va confuso con il totale su più giorni.
Esempio pratico
Supponiamo che un ipotetico titolo statunitense registri scambi per 200.000 azioni in un giorno. Ha 10 milioni di azioni in circolazione, di cui 8 milioni nel flottante. Ipotizziamo inoltre che il prezzo medio ponderato per i volumi della giornata sia 50 USD.
- Il numero di azioni scambiate è 200.000 nella giornata.
- Il turnover rispetto alle azioni in circolazione è
200.000 / 10.000.000 × 100 = 2%nella giornata. - Il turnover del flottante è
200.000 / 8.000.000 × 100 = 2,5%nella giornata. - Il controvalore degli scambi è
200.000 × 50 USD = 10 milioni di USDnella giornata.
Questi dati descrivono la stessa giornata ipotetica, ma rispondono a domande diverse. I rapporti del 2% e del 2,5% differiscono perché cambia il denominatore; nessuno dei due indica che esattamente quella percentuale dei singoli azionisti abbia modificato la propria posizione.
Perché è importante prima di negoziare
Il turnover aiuta a valutare la dimensione di un ordine nel contesto dell’attività di mercato. Un ordine da 20.000 azioni, a fronte di un volume giornaliero di 200.000, corrisponderebbe al 10% del volume della giornata. Si tratta di una misura della partecipazione dell’ordine al volume, non di un rapporto di turnover: il denominatore è il numero di azioni scambiate, non il totale delle azioni in circolazione né il flottante.
Un turnover osservato più elevato può indicare una maggiore attività di negoziazione, ma non garantisce che un determinato ordine venga eseguito rapidamente a un prezzo specifico. Gli scambi possono concentrarsi in alcune fasce orarie, dipendere da un evento eccezionale o avvenire a prezzi lontani dalla quotazione corrente. Contano anche lo spread denaro-lettera, la profondità del mercato, la volatilità e la dimensione e l’orario dell’ordine. Il turnover storico potrebbe non essere rappresentativo della liquidità disponibile quando l’ordine raggiunge il mercato.
Come lo usa PreTrAIde
PreTrAIde non include il rapporto di turnover azionario tra gli indicatori quantitativi dichiarati. Nell’analisi pre-trade utilizza invece i dati sui volumi di mercato per calcolare la partecipazione dell’ordine azionario previsto al volume giornaliero, insieme allo spread denaro-lettera stimato, all’impatto sul mercato e alla valutazione e classificazione della liquidità. In questo modo mette in relazione la quantità proposta con l’attività di negoziazione osservata, senza presentare il rapporto di turnover come una garanzia di esecuzione.
Per un paniere, PreTrAIde restituisce un verdetto GO, NO-GO o MODIFY per ciascuna posizione e per il paniere nel suo complesso, accompagnato da una valutazione del rischio, una strategia di esecuzione suggerita e una spiegazione in linguaggio semplice. Questi verdetti supportano una decisione; PreTrAIde non inserisce ordini né agisce come consulente finanziario.
Errori comuni
- Omettere l’unità di misura o il periodo: 200.000 azioni al giorno, 10 milioni di USD al giorno e 2% al giorno non sono valori intercambiabili.
- Confondere i denominatori: il turnover calcolato sul totale delle azioni in circolazione può differire sensibilmente da quello calcolato sul flottante.
- Considerare il turnover una misura della profondità: gli scambi passati non indicano quante azioni siano disponibili ora in prossimità di un determinato prezzo.
- Confondere il turnover di un titolo con quello di portafoglio: il primo misura l’attività di negoziazione del titolo; il secondo, le variazioni delle posizioni detenute.
- Confondere il totale su più giorni con la media giornaliera: specifica sia il periodo di misurazione sia se il dato è un totale o una media.