Cosa significa
Un portafoglio può cambiare considerevolmente anche se il suo valore finale è simile a quello iniziale. La rotazione del portafoglio misura la quota delle posizioni sostituita tramite acquisti e vendite in un determinato periodo, di solito un anno. Descrive l’attività di negoziazione, non la redditività delle operazioni.
Il dato è generalmente espresso come percentuale del valore medio del portafoglio. Un tasso annuo di rotazione del 25% significa che il valore considerato come sostituito nell’anno equivale a un quarto del valore medio del portafoglio. Non significa che siano cambiate tutte le posizioni o che sia stato venduto esattamente il 25% delle azioni.
La rotazione del portafoglio è diversa dal turnover di un titolo, che descrive la negoziazione di quel titolo in rapporto alle sue azioni o ai volumi scambiati. È inoltre diversa dalle variazioni del valore del portafoglio dovute esclusivamente ai prezzi di mercato.
Come si calcola
Una convenzione comune è:
Rotazione del portafoglio (%) = min(acquisti totali, vendite totali) / valore medio del portafoglio × 100
- Acquisti totali indica il controvalore dei titoli acquistati nel periodo, in euro.
- Vendite totali indica il controvalore dei titoli venduti nello stesso periodo, in euro.
- min seleziona il minore tra i due importi, in euro. Usare il valore più basso aiuta a evitare di conteggiare entrambi i lati di un’operazione di sostituzione.
- Valore medio del portafoglio è il valore di mercato medio del portafoglio nel periodo, in euro. Il metodo di calcolo della media e il trattamento della liquidità possono variare a seconda dei criteri adottati.
- Rotazione del portafoglio è una percentuale riferita al periodo indicato; un dato mensile non è direttamente confrontabile con uno annuale.
Le definizioni variano. Alcuni calcoli tengono conto dei versamenti e dei prelievi dell’investitore o escludono determinati strumenti a breve termine. Quando si confrontano dati pubblicati, è opportuno verificare il metodo e il periodo di riferimento utilizzati da ciascuna fonte.
Esempio svolto
Supponiamo che un ipotetico portafoglio azionario abbia un valore medio di 100.000 € nel corso di un anno. Le operazioni ammontano a 30.000 € di acquisti e 20.000 € di vendite.
- Si prende il minore dei due totali:
min(30.000 €, 20.000 €) = 20.000 €. - Si divide per il valore medio del portafoglio:
20.000 € / 100.000 € = 0,20. - Si converte il risultato in percentuale:
0,20 × 100 = 20%di rotazione annua del portafoglio.
I 10.000 € di acquisti in più non vengono conteggiati secondo questa convenzione. Potrebbero riflettere un versamento nel portafoglio, ma i soli totali delle operazioni non consentono di stabilire perché gli acquisti abbiano superato le vendite. Il tasso del 20% non indica nemmeno quanti ordini siano stati inseriti o quanto siano costati.
Perché è importante prima di negoziare
La negoziazione può comportare commissioni, costi legati allo spread denaro-lettera e impatto sul mercato. Una maggiore rotazione può aumentare le occasioni in cui si sostengono questi costi, ma il tasso di rotazione da solo non permette di determinarne l’importo: contano la dimensione degli ordini, la liquidità, l’esecuzione e il numero di operazioni. Anche le conseguenze fiscali possono variare in base al conto, al periodo di detenzione e alla giurisdizione.
Prima di modificare le posizioni, può essere utile distinguere un ribilanciamento deliberato dalle operazioni dettate da reazioni di breve periodo. È preferibile stimare i costi degli ordini proposti, anziché applicare una percentuale fissa ai dati storici di rotazione. La rotazione passata fornisce un contesto; le quantità e le condizioni di esecuzione del prossimo paniere determinano le questioni immediate da valutare prima dell’operazione.
Un tasso basso non è automaticamente auspicabile, così come uno alto non è necessariamente un problema. Nessuno dei due, da solo, misura la diversificazione, il rischio o i risultati degli investimenti.
Come lo utilizza PreTrAIde
PreTrAIde non indica la rotazione del portafoglio tra le metriche calcolate descritte nelle informazioni sul prodotto. La sua analisi pre-trade esamina invece un paniere azionario creato dall’utente prima dell’inserimento di un ordine. Per ciascun titolo e per il paniere nel suo complesso, fornisce un verdetto GO, NO-GO o MODIFY, con una probabilità di successo stimata dal modello, una valutazione del rischio, una strategia di esecuzione suggerita e una spiegazione in linguaggio semplice. Questi verdetti sono strumenti di supporto alle decisioni, non raccomandazioni.
Per un paniere proposto, PreTrAIde stima fattori rilevanti per i costi di negoziazione, tra cui lo spread denaro-lettera, la partecipazione ai volumi giornalieri e l’impatto sul mercato. Offre inoltre analisi della composizione del portafoglio e un indice di concentrazione. Queste verifiche possono contribuire a valutare una modifica in programma, ma non sostituiscono il calcolo della rotazione per singolo periodo basato sulle operazioni effettivamente registrate.
Errori comuni
- Sommare acquisti e vendite: con la formula descritta sopra, si conteggiano entrambi i lati di molte operazioni di sostituzione.
- Usare il valore finale senza verificare il denominatore: se il valore del portafoglio cambia, quello finale può essere fuorviante rispetto a una media.
- Ignorare il periodo di misurazione: un tasso mensile del 20% e uno annuo del 20% descrivono livelli di attività diversi.
- Confondere la rotazione con i costi o i rendimenti: misura l’attività di negoziazione; costi e risultati richiedono calcoli separati.
- Presumere che tutti i metodi coincidano: i dati pubblicati sulla rotazione possono adottare esclusioni, trattamenti della liquidità o rettifiche diversi.