Rischio e volatilità

Leva finanziaria

La leva finanziaria consiste nell’utilizzare denaro preso in prestito o altre forme di finanziamento per ottenere un’esposizione di mercato superiore al capitale proprio dell’investitore, amplificando guadagni e perdite rispetto a tale capitale.

Cosa significa

Un investitore ha un’esposizione azionaria con leva quando il valore della posizione supera il capitale che ha investito. Il ricorso a un conto a margine è uno dei modi per ottenere questa esposizione. L’investitore resta esposto alle variazioni del valore dell’intera posizione, anche se ne finanzia solo una parte con capitale proprio.

La leva fa sì che una determinata variazione del prezzo dell’azione abbia un impatto percentuale maggiore sul capitale proprio dell’investitore. Amplifica sia le perdite sia i guadagni. Il ricorso al debito comporta inoltre costi di finanziamento e requisiti di margine, che possono variare al variare del valore della posizione.

Come si calcola

Per una singola posizione finanziata in parte con denaro preso in prestito, una misura comune è:

Rapporto di leva = valore di mercato della posizione / capitale proprio dell’investitore

  • Valore di mercato della posizione: valore corrente delle azioni, espresso in US$ nell’esempio seguente.
  • Capitale proprio dell’investitore: valore di mercato della posizione meno il debito residuo, anch’esso espresso in US$. Rappresenta la quota residua dell’investitore, prima di altri costi o obblighi.
  • Rapporto di leva: un multiplo, indicato come 2× e non come importo in dollari. Secondo questa definizione, una posizione finanziata interamente con capitale proprio ha un rapporto pari a 1×.

Il rapporto varia al variare del prezzo dell’azione, a meno che non vengano modificati la posizione o il debito. Non include interessi né costi di negoziazione, che vanno calcolati separatamente.

Esempio svolto

Supponiamo, a titolo ipotetico, che un investitore apporti US$ 5.000 e prenda in prestito US$ 5.000 per detenere azioni per un valore di US$ 10.000. Il rapporto di leva iniziale è US$ 10.000 / US$ 5.000 = 2×.

  1. Se il titolo sale del 10%: la posizione arriva a valere US$ 11.000. Sottraendo il prestito, che resta pari a US$ 5.000, il capitale proprio ammonta a US$ 6.000. Il guadagno di US$ 1.000 equivale al 20% dei US$ 5.000 di capitale proprio iniziale, al lordo di interessi e costi di negoziazione. Il nuovo rapporto di leva è US$ 11.000 / US$ 6.000 ≈ 1,83×.
  2. Se il titolo scende del 10%: la posizione arriva a valere US$ 9.000. Sottraendo il prestito, il capitale proprio ammonta a US$ 4.000. La perdita di US$ 1.000 equivale al 20% del capitale proprio iniziale, al lordo di interessi e costi di negoziazione. Il nuovo rapporto di leva è US$ 9.000 / US$ 4.000 = 2,25×.

In questo esempio semplificato, una variazione del titolo del 10% produce quindi una variazione del 20% del capitale proprio iniziale, in entrambe le direzioni. I costi effettivi del finanziamento e i requisiti del broker possono rendere il risultato meno lineare. Se il capitale proprio scende abbastanza, in base alle regole del broker può scattare una richiesta di integrazione dei margini o la liquidazione forzata della posizione.

Perché è importante prima di investire

La sola dimensione della posizione non indica quanto capitale proprio dell’investitore sia a rischio. Un controllo prima dell’ordine può confrontare l’esposizione prevista con il capitale proprio disponibile e valutare l’impatto di una plausibile variazione avversa su quest’ultimo. Può inoltre considerare i costi del finanziamento, i requisiti di margine di mantenimento del broker e la possibilità che la vendita sia difficile o costosa in un mercato meno liquido.

La leva finanziaria non modifica la variazione percentuale del prezzo di un’azione: cambia l’impatto di quella variazione sul capitale proprio dell’investitore. Di conseguenza, dopo una perdita una posizione con leva può diventare ancora più esposta rispetto al capitale proprio, anche senza acquistare altre azioni. Esposizione azionaria, finanziamento, volatilità e costi di esecuzione sono componenti distinte del profilo di rischio.

Come la usa PreTrAIde

I calcoli quantitativi dichiarati da PreTrAIde non includono il rapporto di leva, il saldo del conto a margine, i costi del finanziamento né una valutazione del rischio di richieste di integrazione dei margini. La sua analisi pre-negoziazione valuta invece un paniere azionario creato dall’utente prima dell’invio di un ordine e considera liquidità, volatilità, spread stimato, impatto sul mercato e VaR a 1 giorno con livello di confidenza del 95%. Fornisce verdetti GO, NO-GO o MODIFY accompagnati da motivazioni, come supporto alle decisioni e non come raccomandazioni. Chi valuta un’esposizione finanziata con denaro preso in prestito deve verificare separatamente condizioni di finanziamento e requisiti di margine con il proprio broker; PreTrAIde non esegue ordini.

Errori comuni

  • Pensare che una posizione 2× abbia il doppio delle probabilità di salire. La leva modifica l’esposizione rispetto al capitale proprio, non la probabilità di una variazione favorevole del prezzo.
  • Continuare a usare il capitale proprio iniziale. Dopo una variazione di prezzo, cambiano sia il capitale proprio corrente sia il rapporto di leva corrente.
  • Ignorare interessi e costi di esecuzione. Riducono il risultato netto e non sono inclusi nel calcolo semplificato.
  • Dare per scontato che la durata prevista dell’investimento sia garantita. Le regole sui margini del broker possono richiedere ulteriori garanzie o comportare la liquidazione dopo una perdita.

Domande frequenti

Come si calcola la leva finanziaria di una posizione azionaria?

Si divide il valore di mercato corrente della posizione per il capitale proprio corrente dell’investitore, calcolato sottraendo il debito residuo dal valore di mercato. Il risultato è un multiplo, ad esempio 2×.

Cosa significa una leva 2× in caso di perdita del 10% sul titolo?

In una posizione semplificata con debito invariato, una perdita del 10% sul valore delle azioni equivale al 20% del capitale proprio iniziale dell’investitore con una leva iniziale 2×. Interessi, costi di negoziazione e requisiti di margine del broker possono incidere sul risultato effettivo.

Leva finanziaria e marginazione sono la stessa cosa?

No. La leva descrive l’esposizione rispetto al capitale proprio dell’investitore; la negoziazione a margine è un modo per ottenere tale esposizione prendendo denaro in prestito dal broker. Il broker stabilisce le condizioni del prestito e i requisiti di margine di mantenimento.

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