Cosa significa
Un conto a margine consente di finanziare parte dell’acquisto di azioni con denaro preso in prestito dal broker. Le azioni fungono da garanzia, mentre l’investitore resta responsabile del prestito. Se il capitale proprio del conto scende al di sotto del requisito di mantenimento del broker, quest’ultimo può inviare una richiesta di reintegro del margine (margin call).
Per soddisfare la richiesta può essere necessario aggiungere liquidità o titoli idonei, oppure ridurre le posizioni. L’accordo con il broker stabilisce la scadenza e le modalità consentite. Il broker può anche liquidare le posizioni senza attendere una risposta dell’investitore: una margin call non va considerata come un periodo di preavviso garantito. I requisiti possono variare in base al broker, al titolo e al conto; inoltre, il broker può aumentare i propri requisiti.
Come si calcola
Per un conto semplice con un’unica posizione azionaria a margine e senza altri saldi o oneri:
Capitale proprio (USD) = valore corrente delle azioni (USD) − prestito a margine residuo (USD)
Percentuale di capitale proprio (%) = capitale proprio (USD) ÷ valore corrente delle azioni (USD) × 100
Deficit di mantenimento (USD) = max[0, capitale proprio richiesto per il mantenimento (USD) − capitale proprio (USD)]
Capitale proprio richiesto per il mantenimento (USD) = aliquota del margine di mantenimento × valore corrente delle azioni (USD)
Il prestito a margine residuo è l’importo dovuto al broker; in questo calcolo semplificato lo si considera costante al variare del prezzo delle azioni. L’aliquota del margine di mantenimento è la quota minima di capitale proprio applicata dal broker, espressa in forma decimale nella formula: per esempio, il 30% corrisponde a 0,30. Il valore corrente delle azioni è il loro valore di mercato attuale. Il deficit misura di quanto il capitale proprio è inferiore al requisito a quel valore: non corrisponde necessariamente al valore delle azioni da vendere.
È un esempio illustrativo, non il calcolo completo di un conto presso un broker. Interessi, commissioni, altre posizioni e requisiti differenti possono modificare il risultato.
Esempio pratico
Ipotizziamo che un investitore acquisti 100 azioni a 100 USD ciascuna, per un totale di 10.000 USD. L’investitore versa 5.000 USD e prende in prestito 5.000 USD dal broker. Supponiamo un margine di mantenimento del 30% ed escludiamo interessi e commissioni.
- Al momento dell’acquisto, il capitale proprio è pari a 10.000 USD − 5.000 USD = 5.000 USD, ossia il 50% del valore delle azioni.
- Supponiamo che le azioni scendano a 70 USD ciascuna. Il loro valore corrente è 100 × 70 USD = 7.000 USD. Il prestito resta pari a 5.000 USD, quindi il capitale proprio è di 2.000 USD.
- La percentuale di capitale proprio è 2.000 USD ÷ 7.000 USD × 100 = circa 28,6%, inferiore al 30%.
- Il capitale proprio richiesto per il mantenimento è 0,30 × 7.000 USD = 2.100 USD. Il deficit è di 100 USD. Se il broker consente un versamento in contanti e il valore delle azioni non cambia, aggiungere 100 USD porterebbe il capitale proprio a 2.100 USD.
Un ulteriore calo del prezzo potrebbe aumentare il deficit. Per gli eventi successivi fanno fede la comunicazione del broker e le regole applicabili al conto.
Perché è importante prima di fare trading
Il ricorso al prestito amplifica le variazioni del capitale proprio del conto: quando il valore delle azioni diminuisce, il capitale proprio si riduce, mentre il prestito resta da rimborsare. Una vendita forzata può avvenire a un prezzo sfavorevole e lasciare un debito residuo. Prima di inserire un ordine, verificare le dimensioni della posizione prevista, l’importo preso in prestito e i requisiti di mantenimento del broker aiuta a valutare questa esposizione. Un ordine stop-loss non garantisce il prezzo di uscita né impedisce una margin call.
Come lo usa PreTrAIde
PreTrAIde non dichiara di calcolare i requisiti di margine, monitorare i conti a margine o prevedere le margin call. La sua analisi pre-trade valuta un paniere azionario proposto prima dell’inserimento di qualsiasi ordine, considerando rischi, liquidità, volatilità e costi di esecuzione stimati. Queste verifiche possono fornire un contesto per una posizione con leva, ma non sostituiscono il calcolo del margine specifico del conto effettuato dal broker. I verdetti GO, NO-GO e MODIFY di PreTrAIde sono strumenti di supporto alle decisioni, non raccomandazioni; gli utenti eseguono le operazioni tramite il proprio broker.
Errori comuni
- Confondere il margine iniziale con quello di mantenimento: l’importo richiesto per aprire una posizione può differire dal capitale proprio necessario per mantenerla.
- Presumere che il deficit corrisponda sempre alla liquidità da versare: le regole del broker e l’andamento dei prezzi influiscono sulle modalità con cui soddisfare la richiesta.
- Aspettarsi una scadenza garantita: in base al contratto del conto, il broker può liquidare le garanzie.
- Ignorare il prestito dopo una vendita: la liquidazione non estingue necessariamente tutto il debito.