Cosa significa
Gli investitori possono avere livelli diversi di incertezza che sono disposti a tollerare, anche se investono la stessa somma. La tolleranza al rischio descrive la disponibilità a subire perdite e oscillazioni. È soggettiva, può cambiare al variare delle circostanze e non è una caratteristica di un titolo azionario.
La tolleranza al rischio è diversa dalla capacità di rischio, cioè dalla possibilità finanziaria di assorbire una perdita. Una persona potrebbe sentirsi a proprio agio anche di fronte a un forte ribasso, ma avere comunque bisogno di quei soldi per una spesa imminente. Una verifica utile prima di un’operazione considera sia la disponibilità ad accettare il rischio sia la capacità di sostenerlo, oltre a quando potrebbero servire i fondi.
Non esiste un test o una percentuale universale che misuri con precisione la tolleranza al rischio. Un limite alle perdite può rendere concreto un suo aspetto, ma non coglie tutte le reazioni all’incertezza, soprattutto durante un ribasso prolungato.
Come si calcola
La tolleranza al rischio non ha una formula standard. Un approccio pratico consiste nello stabilire una perdita ipotetica che si è disposti e finanziariamente in grado di sostenere in un determinato periodo, per poi rapportarla all’importo investito:
Limite illustrativo di perdita (%) = (perdita massima tollerabile (US$) / importo investito (US$)) × 100
- Perdita massima tollerabile (US$) è un limite in dollari scelto personalmente, non una stima delle perdite di mercato.
- Importo investito (US$) è la somma investita a cui si applica quel limite.
- Limite illustrativo di perdita (%) è la percentuale risultante rispetto a tale importo, non una previsione né una misura completa della tolleranza al rischio.
Specifica se il limite si applica a una singola posizione, a un paniere proposto o all’intero portafoglio, e su quale periodo. Queste scelte cambiano il significato della percentuale.
Esempio svolto
Ipotizziamo che un investitore stia valutando un paniere azionario da 10.000 US$ e stabilisca che una perdita di 1.500 US$ nell’arco di un anno supererebbe il limite che ritiene accettabile.
- Dividi il limite di perdita indicato per l’importo del paniere: 1.500 US$ ÷ 10.000 US$ = 0,15.
- Converti il risultato in percentuale: 0,15 × 100 = 15%.
- Descrivi il risultato con precisione: il 15% è il limite di perdita dichiarato da questo investitore per questo paniere nell’arco di un anno, non la perdita attesa del paniere né la sua perdita massima possibile.
Se il paniere scendesse del 20%, la perdita sarebbe di 2.000 US$, cioè 500 US$ oltre il limite dichiarato. Questo confronto non indica se il ribasso si verificherà. Inoltre, non dice se l’investitore potrebbe permettersi una perdita di 1.500 US$: disponibilità ad accettarla e capacità finanziaria vanno valutate separatamente.
Perché è importante prima di investire
Un’operazione può sembrare gestibile se considerata da sola, ma aggiungere un rischio significativo a un portafoglio esistente. Prima di inserire un ordine, l’investitore può confrontarne l’entità e il possibile impatto sul portafoglio con i propri limiti dichiarati. La concentrazione, la volatilità, la liquidità e il tempo disponibile per recuperare una perdita incidono tutti su questa valutazione.
Le stime del rischio rispondono a domande diverse. La volatilità storica descrive le oscillazioni passate dei prezzi; il Value at Risk (VaR) stima una soglia di perdita secondo un determinato modello e livello di confidenza. Nessuno dei due stabilisce la tolleranza al rischio dell’investitore, né costituisce un limite garantito alle perdite. Anche i costi di negoziazione e la difficoltà di liquidare una posizione poco liquida possono essere rilevanti nel valutare quanta incertezza sia accettabile.
Come lo utilizza PreTrAIde
Le informazioni sul prodotto PreTrAIde non dichiarano che la piattaforma misuri la tolleranza al rischio dell’utente o verifichi un paniere rispetto a un limite personale di perdita. La sua analisi pre-trade fornisce invece valutazioni del rischio, punteggi quantitativi e spiegazioni in linguaggio semplice per un paniere azionario proposto e per ciascuna posizione, prima dell’inserimento di un ordine. Il livello quantitativo include la volatilità giornaliera, il VaR a un giorno al 95%, misure di liquidità e la concentrazione del portafoglio.
Questi risultati possono aiutare l’utente a effettuare un confronto con i propri limiti, ma non stabiliscono quanto possa permettersi di perdere né quanto sia disposto a perdere. I verdetti GO, NO-GO e MODIFY di PreTrAIde sono strumenti di supporto alle decisioni, non raccomandazioni. Gli utenti eseguono autonomamente eventuali operazioni tramite il proprio broker.
Errori comuni
- Confondere tranquillità e capacità finanziaria. Sentirsi sereni all’idea di una possibile perdita non significa potersela permettere.
- Usare un numero senza indicare ambito e periodo. Un limite del 15% per un paniere nell’arco di un anno non si applica automaticamente a ogni posizione o all’intero portafoglio.
- Confondere una stima del modello con un limite personale. VaR, volatilità e probabilità di successo non misurano quanta perdita una persona sia disposta ad accettare.
- Dare per scontato che le perdite si fermino al limite dichiarato. Una soglia personale è un riferimento per la pianificazione, non un tetto alle perdite di mercato.
- Ignorare i cambiamenti delle circostanze. Un cambiamento del reddito, le spese imminenti o l’orizzonte d’investimento possono modificare sia la capacità di rischio sia la tolleranza.