Liquidità

American depositary receipt (ADR)

Un American depositary receipt (ADR) è un certificato negoziato negli Stati Uniti, emesso da una banca depositaria e rappresentativo di un numero determinato di azioni di una società non statunitense.

Cosa significa

Un ADR consente agli investitori statunitensi di negoziare un interesse nelle azioni di una società non statunitense in dollari USA. Una banca depositaria emette la ricevuta a fronte delle azioni sottostanti, detenute da un depositario. L’ADR è lo strumento negoziabile; le azioni ordinarie sottostanti sono uno strumento distinto, normalmente negoziato sul mercato del Paese in cui ha sede la società.

Ogni ADR ha un rapporto di conversione dichiarato: può rappresentare un’azione ordinaria, più azioni oppure una frazione di azione. Questo rapporto è essenziale per confrontare prezzi e volumi di negoziazione. Gli ADR possono essere negoziati su una borsa statunitense o over the counter (OTC), e la loro liquidità può differire notevolmente da quella delle azioni sottostanti.

Anche se spesso ADR e American depositary share (ADS) vengono usati come sinonimi, l’ADS è la partecipazione rappresentata, mentre l’ADR è il certificato che ne attesta la titolarità. Molte posizioni sono registrate elettronicamente, anziché rappresentate da un certificato cartaceo.

Come si calcola

L’ADR non si calcola con un’unica formula, ma il rapporto di conversione fornisce un confronto indicativo utile dei prezzi:

Prezzo indicativo ADR (US$/ADR) = prezzo dell’azione ordinaria (valuta locale/azione) × azioni locali per ADR × tasso di cambio (US$/unità di valuta locale)

  • Prezzo dell’azione ordinaria: prezzo quotato di un’azione sottostante nella valuta di negoziazione.
  • Azioni locali per ADR: rapporto dichiarato dal programma, espresso in azioni sottostanti per ADR.
  • Tasso di cambio: numero di dollari USA per un’unità di valuta locale.

Il risultato è un valore di riferimento, non un prezzo al quale l’ADR deve necessariamente essere negoziato. Orari di negoziazione, differenziale denaro-lettera, domanda di mercato, commissioni della banca depositaria e possibilità di creare o annullare ADR possono influire sulla quotazione osservata. Se l’azione ordinaria è quotata in un sottomultiplo della valuta, converti il prezzo nell’unità principale prima di applicare la formula.

Esempio svolto

Supponiamo, a titolo puramente ipotetico, che un’azione ordinaria sia negoziata a 20 €, che ogni ADR rappresenti due azioni ordinarie e che il tasso di cambio sia 1,10 US$ per 1 €.

  1. Applica il rapporto: 20 €/azione × 2 azioni/ADR = 40 € per ADR.
  2. Converti la valuta: 40 €/ADR × 1,10 US$/€ = 44 US$ per ADR.
  3. Per un ordine ipotetico di 100 ADR, il controvalore indicativo delle azioni rappresentate è 4.400 US$, corrispondente a 200 azioni sottostanti.

Supponiamo invece che sul mercato statunitense l’ADR mostri un denaro di 43,90 US$ e una lettera di 44,10 US$. Il differenziale denaro-lettera quotato è di 0,20 US$ per ADR, pari a circa lo 0,45% del prezzo medio di 44 US$. Questo differenziale è un elemento da considerare nell’esecuzione immediata; non garantisce che l’investitore possa scambiare ADR con azioni sottostanti al valore indicativo senza costi o limitazioni.

Perché è importante prima di negoziare

Verifica il ticker, il rapporto di conversione e la sede di negoziazione specifici dell’ADR, senza presumere che la liquidità delle azioni sul mercato domestico sia la stessa. Confronta il differenziale denaro-lettera, i volumi disponibili e la dimensione dell’ordine dell’ADR. Un ordine elevato rispetto ai volumi dell’ADR può avere un impatto sul mercato diverso da quello di un ordine di controvalore simile sulle azioni ordinarie.

L’ADR è quotato in dollari USA, ma il suo valore resta esposto alla società sottostante e alle oscillazioni della valuta del mercato domestico. Anche gli orari diversi possono far sì che un mercato sia chiuso mentre l’altro è aperto. Le commissioni della banca depositaria, la conversione valutaria dei dividendi, le ritenute fiscali e le condizioni del programma ADR possono incidere su quanto riceve il titolare; le condizioni variano a seconda del programma e della situazione dell’investitore.

Come lo usa PreTrAIde

PreTrAIde non specifica un modello dedicato agli ADR né dichiara di convertirli in azioni sottostanti. Per un titolo supportato in un paniere, l’analisi pre-negoziazione stima il differenziale denaro-lettera, la partecipazione ai volumi giornalieri, l’impatto sul mercato e la volatilità, e restituisce un verdetto a livello di singola posizione e di paniere, corredato da motivazioni. Queste verifiche riguardano l’esecuzione dell’ADR solo se lo strumento inserito e i relativi dati di mercato sono supportati; non sostituiscono la verifica del rapporto ADR, delle condizioni del programma o dell’esposizione alla valuta del mercato domestico. I verdetti di PreTrAIde sono un supporto alle decisioni, non raccomandazioni di investimento.

Errori comuni

  • Considerare un ADR equivalente a un’azione ordinaria. Verifica il rapporto dichiarato prima di confrontare prezzi, posizioni o quantità di azioni.
  • Pensare che la quotazione in dollari USA elimini il rischio di cambio. Le variazioni del tasso di cambio possono influire sul valore dell’ADR in dollari.
  • Usare i volumi del mercato domestico come se fossero quelli dell’ADR. Liquidità e differenziale dipendono dallo strumento e dalla sede di negoziazione effettivamente utilizzati.
  • Confondere una conversione indicativa con una quotazione eseguibile. Confronta denaro e lettera in tempo reale e considera le commissioni applicabili e le condizioni del programma.

Domande frequenti

Un ADR è la stessa cosa di un’azione ordinaria estera?

No. Un ADR rappresenta una partecipazione in un numero determinato, o in una frazione, di azioni ordinarie sottostanti, ma è uno strumento distinto negoziato negli Stati Uniti, con ticker, volumi e differenziale propri.

Come si confronta il prezzo di un ADR con quello dell’azione sul mercato domestico?

Moltiplica il prezzo dell’azione ordinaria per il numero di azioni sottostanti rappresentate da ciascun ADR, poi converti il risultato in dollari USA usando un tasso di cambio con unità coerenti. Il valore ottenuto è indicativo, non un prezzo eseguibile dell’ADR.

Acquistare un ADR elimina il rischio di cambio?

No. L’ADR è negoziato in dollari USA, ma il valore delle azioni sottostanti può comunque risentire delle variazioni della valuta del mercato domestico.

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