Cosa significa
Il prezzo di un’azione indica quanto qualcuno è disposto a pagare in quel momento; una valutazione cerca invece di capire quale prezzo potrebbe essere giustificato. Gli investitori possono basarsi sugli utili della società, sui flussi di cassa, sulle attività o sui prezzi pagati per società comparabili. Il risultato dipende dal metodo scelto e dalle ipotesi adottate: è quindi una stima, non un valore oggettivo e immutabile.
Due approcci comuni sono l’analisi dei flussi di cassa attualizzati (DCF), che stima il valore attuale dei flussi di cassa futuri, e la valutazione relativa, che confronta una società con altre usando rapporti come il prezzo/utili (P/E). Un rapporto di valutazione apparentemente basso non dimostra, da solo, che un’azione sia sottovalutata: i rischi o la crescita attesa della società potrebbero essere diversi da quelli delle altre società del settore.
Come si calcola
Non esiste un’unica formula per la valutazione azionaria. Un semplice calcolo di valutazione relativa utilizza un multiplo P/E scelto:
Valore indicativo per azione = multiplo P/E scelto × utile per azione (EPS)
- Valore indicativo per azione è espresso in valuta per azione, ad esempio in dollari USA per azione. Non è un prezzo di negoziazione garantito.
- Multiplo P/E scelto è un rapporto adimensionale selezionato ai fini del confronto. La sua pertinenza dipende dalle società e dai periodi di riferimento degli utili messi a confronto.
- EPS è l’utile attribuibile a ciascuna azione, espresso in valuta per azione. Specifica se si tratta dell’EPS consuntivo o previsionale e usa la stessa base di calcolo quando confronti i multipli.
Il P/E è solo uno dei criteri. Una valutazione DCF stima invece i flussi di cassa futuri e li attualizza a oggi; il risultato cambia al variare delle previsioni sui flussi di cassa, dei tassi di attualizzazione e delle altre ipotesi. Entrambi i metodi possono restituire un intervallo di valori anziché un unico numero affidabile.
Esempio svolto
Tutti i dati riportati sono ipotetici. Supponiamo che una società registri un EPS consuntivo di 4 $ per azione e che un analista scelga, a titolo esemplificativo, un multiplo P/E di 15.
- Moltiplica l’EPS per il multiplo scelto:
4 $ per azione × 15 = 60 $ per azione. - Supponiamo che il prezzo quotato dell’azione sia **50 \(per azione**. Il valore indicativo supera la quotazione di `60\) − 50 \(= 10\) per azione`.
- Verifica la sensibilità: con un multiplo di 12, lo stesso EPS dà
4 $ × 12 = 48 $ per azione.
Il passaggio da 60 \(a 48\) dipende interamente dal multiplo ipotizzato. Nessuno dei due valori stabilisce a quale prezzo l’azione dovrebbe essere negoziata né tiene conto dei costi di esecuzione dell’ordine.
Perché è importante prima di negoziare
La valutazione aiuta a distinguere le considerazioni sui fondamentali di una società dalla questione pratica di come potrebbe essere eseguito un ordine. Prima di effettuare un’operazione, un investitore può esaminare il periodo degli utili, il gruppo di società comparabili e le ipotesi alla base della valutazione, nonché quanto cambia il risultato con alternative ragionevoli.
Anche quando dispone di una stima, l’investitore potrebbe non riuscire a eseguire l’intero ordine al prezzo quotato. Lo spread denaro-lettera, l’impatto sul mercato e gli altri costi di transazione possono influire sul prezzo effettivo di acquisto o vendita. La dimensione della posizione, la liquidità e la concentrazione del paniere comportano rischi distinti, che un rapporto di valutazione da solo non può descrivere. Una differenza tra una stima del valore e una quotazione di mercato non rappresenta quindi un’opportunità di profitto garantita.
Come lo usa PreTrAIde
PreTrAIde non dichiara di calcolare il valore intrinseco di un’azione né il suo fair value basato sul P/E. La sua analisi pre-trade affronta una questione diversa: le caratteristiche di esecuzione e di rischio di un paniere azionario proposto, prima dell’invio dell’ordine.
L’utente specifica uno o più titoli, per ciascuno dei quali indica il lato dell’operazione (acquisto o vendita), la quantità e le condizioni di esecuzione. PreTrAIde restituisce un verdetto GO, NO-GO o MODIFY per il paniere e per ogni singola riga, insieme a una probabilità di successo stimata dal modello, una valutazione del rischio, una strategia di esecuzione suggerita e una spiegazione in linguaggio semplice. L’arricchimento dei dati include profili aziendali, notizie recenti e giudizi degli analisti: sono elementi di contesto, non il risultato dichiarato di un calcolo di valutazione azionaria. Il livello quantitativo stima, tra le altre cose, spread, impatto sul mercato, volatilità e liquidità. I verdetti sono un supporto alle decisioni, non raccomandazioni. Gli utenti effettuano eventuali operazioni autonomamente tramite il proprio broker.
Errori comuni
- Considerare un multiplo come un dato oggettivo: il P/E scelto è un’ipotesi e modificarlo può cambiare sensibilmente il risultato.
- Mescolare periodi di riferimento degli utili: l’EPS consuntivo e quello previsionale rispondono a domande diverse. Indicali chiaramente e confrontali su basi coerenti.
- Ignorare utili bassi o negativi: il P/E può essere fuorviante o privo di significato quando gli utili sono insolitamente bassi o negativi.
- Confondere il valore con il prezzo effettivamente eseguibile: una stima non include lo spread, l’impatto sul mercato né la possibilità che l’ordine venga eseguito solo parzialmente.
- Supporre una precisione inesistente: previsioni, criteri contabili e scelta delle società comparabili introducono incertezza; un singolo risultato non va scambiato per un esito certo.