Significato
L’utile di un’azienda indica il profitto realizzato in un periodo di rendicontazione, in genere un trimestre o un anno. Nelle discussioni sui titoli azionari, utile netto si riferisce solitamente al risultato dopo aver sottratto dal fatturato costi, interessi e imposte. È comunque importante verificare la voce riportata nel bilancio: le aziende possono parlare anche di utile operativo o di utile rettificato, calcolati in modo diverso.
L’utile è espresso in valuta, per esempio in dollari statunitensi, e riferito a un periodo specifico. Non coincide con il fatturato, cioè i ricavi delle vendite prima dei costi, né con il flusso di cassa, che misura le entrate e le uscite di liquidità. Un’azienda può registrare un utile positivo senza aver incassato nel periodo una somma equivalente.
Come si calcola
In un conto economico semplificato: Utile netto = Fatturato − Costi operativi − Oneri finanziari − Imposte sul reddito.
- Utile netto: profitto residuo del periodo, espresso in dollari statunitensi; un risultato negativo è una perdita netta.
- Fatturato: vendite contabilizzate nel periodo, espresse in dollari statunitensi.
- Costi operativi: costi considerati nel calcolo del risultato operativo, espressi in dollari statunitensi. In questa formula semplificata comprendono il costo dei beni o dei servizi e gli altri costi operativi, ma non gli interessi né le imposte sul reddito.
- Oneri finanziari: costi dei finanziamenti contabilizzati nel periodo, espressi in dollari statunitensi.
- Imposte sul reddito: imposte contabilizzate nel conto economico per il periodo, espresse in dollari statunitensi; possono differire dalle imposte effettivamente pagate in contanti.
I conti economici effettivi possono includere ulteriori proventi, perdite o costi non operativi. Anche queste voci incidono sull’utile netto dichiarato: per riconciliare un dato pubblicato, consulta quindi il bilancio completo dell’azienda. Se il conto economico distingue l’utile attribuibile alla capogruppo da quello attribuibile alle partecipazioni di minoranza, la distinzione è rilevante per il calcolo dell’utile per azione (EPS).
Esempio svolto
Supponiamo che un’azienda ipotetica comunichi i seguenti dati per un trimestre:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fatturato | 100 milioni di dollari statunitensi |
| Costi operativi | 75 milioni di dollari statunitensi |
| Oneri finanziari | 5 milioni di dollari statunitensi |
| Imposte sul reddito | 5 milioni di dollari statunitensi |
Per prima cosa, sottraiamo i costi operativi: 100 milioni di dollari statunitensi − 75 milioni di dollari statunitensi = 25 milioni di dollari statunitensi di risultato operativo. Sottraiamo poi 5 milioni di dollari statunitensi di interessi: restano 20 milioni. Infine, sottraiamo 5 milioni di dollari statunitensi di imposte sul reddito. L’utile netto del trimestre è pari a 15 milioni di dollari statunitensi.
Se l’azienda avesse 10 milioni di azioni in circolazione in media ponderata e tutti i 15 milioni di dollari statunitensi fossero attribuibili agli azionisti ordinari, l’EPS base sarebbe pari a 1,50 dollari statunitensi per azione (15 milioni di dollari statunitensi ÷ 10 milioni di azioni). Questo dato per azione è diverso dall’utile complessivo dell’azienda, pari a 15 milioni di dollari statunitensi.
Perché conta prima di fare trading
L’utile aiuta a comprendere la redditività di un’azienda ed è una delle componenti di indicatori quali l’EPS e il rapporto prezzo/utili. Il confronto tra periodi può mettere in evidenza variazioni nelle vendite, nei costi o nei margini. Sono importanti il periodo contabile, le voci una tantum e le eventuali rettifiche: due dati principali simili possono riflettere attività sottostanti o criteri di rendicontazione diversi.
La pubblicazione dei risultati può inoltre rappresentare un rischio legato a un evento da valutare prima di inserire un ordine. Nuovi risultati o indicazioni sulle prospettive future possono modificare le aspettative; il titolo potrebbe subire forti oscillazioni o diventare più difficile da negoziare al prezzo inizialmente considerato. Un utile dichiarato, da solo, non determina il valore del titolo né il suo successivo andamento.
Come lo usa PreTrAIde
L’arricchimento dei dati dichiarato da PreTrAIde comprende dati di mercato, profili aziendali, notizie recenti per ticker e giudizi degli analisti; non indica l’utile come input quantitativo distinto né una funzione specifica per calcolarlo. La pubblicazione dei risultati può essere un elemento di contesto utile nell’esaminare le notizie recenti, ma non si deve presumere che sia inclusa nell’analisi.
PreTrAIde esegue un’analisi pre-trade di un paniere di azioni creato dall’utente, prima che venga inserito un ordine. I verdetti GO, NO-GO o MODIFY, le valutazioni del rischio e le strategie di esecuzione suggerite sono strumenti di supporto alle decisioni, non raccomandazioni d’investimento.
Errori comuni
- Confondere il fatturato con l’utile: il fatturato è il valore delle vendite; l’utile netto è ciò che resta dopo i costi pertinenti e le altre voci del conto economico.
- Confondere l’utile con la liquidità: il profitto contabile può differire dal flusso di cassa generato nello stesso periodo.
- Mescolare indicatori o periodi diversi: l’utile netto trimestrale, quello annuale, l’EPS e l’utile rettificato non sono intercambiabili.
- Interpretare un risultato positivo come un segnale operativo: l’utile, da solo, non tiene conto della valutazione, delle aspettative o delle condizioni di esecuzione.