Cosa significa
Gli investitori definiscono value i titoli azionari che appaiono convenienti rispetto a parametri dell’attività di un’azienda, come utili, patrimonio netto o flussi di cassa. Il confronto può essere fatto con altre azioni dello stesso settore, con un indice di mercato ampio o con i dati storici della stessa azienda. Non esiste una soglia universale che definisca un titolo value.
Un multiplo di valutazione basso descrive il prezzo in rapporto a un parametro finanziario, ma non determina il valore dell’azienda. Un titolo può apparire conveniente perché gli utili sono attesi in calo, gli attivi hanno perso valore o gli investitori percepiscono altri rischi. «Value» è una classificazione, non una garanzia sul prezzo o sul rendimento futuro.
Come si calcola
Non esiste una formula unica per individuare i titoli value. Un parametro di screening comune è il rapporto prezzo/utili:
P/E = prezzo per azione (US$ per azione) / utile per azione (US$ per azione)
- P/E è un rapporto senza unità di misura. Indica quanto del prezzo dell’azione corrisponde a ogni US$ 1 di utile annuo per azione.
- Prezzo per azione è il prezzo quotato di una singola azione, espresso in US$ per azione.
- Utile per azione (EPS) è la quota degli utili dell’azienda attribuibile a ciascuna azione in un determinato periodo, espressa in US$ per azione. Specifica se il dato si basa sugli utili storici o su quelli previsti.
Un P/E più basso può indicare un prezzo inferiore rispetto agli utili, ma il confronto è più utile quando le aziende hanno principi contabili, modelli di business e periodi di riferimento degli utili ragionevolmente comparabili. Il P/E non è un multiplo di valutazione convenzionale significativo quando l’EPS è nullo o negativo. Altri parametri, tra cui il rapporto prezzo/patrimonio netto e prezzo/flusso di cassa, possono fornire indicazioni diverse.
Esempio svolto
Consideriamo due aziende ipotetiche dello stesso settore. I dati sono numeri tondi inventati e non includono i costi di negoziazione.
| Parametro | Azienda A | Azienda B |
|---|---|---|
| Prezzo per azione | US$ 40 | US$ 60 |
| EPS annuo storico | US$ 4 | US$ 4 |
| P/E | 10 | 15 |
- Dividendo il prezzo per azione dell’Azienda A, pari a US$ 40, per il suo EPS di US$ 4, si ottiene un P/E di 10.
- Dividendo il prezzo per azione dell’Azienda B, pari a US$ 60, per il suo EPS di US$ 4, si ottiene un P/E di 15.
- Considerando solo questo parametro, l’Azienda A ha una valutazione inferiore e potrebbe essere classificata come il titolo value della coppia.
La conclusione è limitata. Se gli utili dell’Azienda A diminuiscono mentre quelli dell’Azienda B restano stabili, lo sconto apparente potrebbe riflettere un rischio aziendale, anziché un’occasione. Il P/E, da solo, non individua il prezzo equo di un’azione.
Perché è importante prima di investire
La classificazione value può aiutare a inquadrare le domande sulla valutazione, ma un’operazione comporta anche conseguenze in termini di esecuzione e di portafoglio. L’investitore può verificare se un multiplo basso dipende da utili insoliti o potenzialmente insostenibili e se le aziende confrontate presentano rischi simili. Il differenziale denaro-lettera, i volumi di negoziazione e la dimensione dell’ordine incidono sul costo di apertura o chiusura di una posizione, indipendentemente dalla sua valutazione.
Conta anche il contesto del portafoglio: aggiungere un altro titolo dello stesso settore può aumentare la concentrazione, anche se la sua valutazione è diversa. La volatilità del mercato e l’esposizione valutaria possono inoltre influire sul rischio di un paniere proposto. Queste verifiche sono distinte dalla valutazione di un’eventuale sottovalutazione fondamentale dell’azienda.
Come lo utilizza PreTrAIde
Le informazioni sul prodotto non indicano che PreTrAIde classifichi i titoli come value o calcoli i rapporti P/E. La sua analisi pre-trade esamina un paniere di azioni creato dall’utente prima dell’inserimento dell’ordine. Utilizza dati di mercato, notizie recenti e valutazioni degli analisti, insieme a stime quantitative quali differenziale denaro-lettera, impatto sul mercato, volatilità e composizione del portafoglio. Fornisce verdetti GO, NO-GO o MODIFY corredati da motivazioni come supporto alle decisioni, non come raccomandazioni.
Questa verifica riguarda i rischi di esecuzione e quelli associati al paniere rispetto all’operazione proposta; non va confusa con una valutazione secondo cui un titolo value è sottovalutato.
Errori comuni
- Considerare un P/E basso come prova di valore. Il rapporto può essere basso perché gli utili attesi o le prospettive aziendali sono in peggioramento.
- Confrontare aziende diverse senza tenerne conto. Prassi contabili, fabbisogno di capitale e multipli tipici variano da un settore all’altro.
- Ignorare il periodo degli utili. Il P/E storico e quello prospettico si basano su valori EPS diversi e possono discostarsi notevolmente.
- Trascurare i costi e la concentrazione. La classificazione non dice nulla sul differenziale denaro-lettera, sull’impatto sul mercato o sul peso di un singolo settore nel paniere.