Esecuzione e costi di negoziazione

Commissione

La commissione è un costo che il broker applica per l’esecuzione di un’operazione. Può essere indicata per ordine, per azione o come percentuale del controvalore dell’operazione.

Cosa significa

Il broker può applicare una commissione quando acquisti o vendi azioni. È un costo esplicito, distinto dal prezzo pagato per i titoli. Il broker può addebitare un importo fisso per ordine, un importo per azione oppure una percentuale del controvalore dell’operazione. Possono essere previste anche commissioni minime. Il tariffario applicabile dipende dal broker, dal conto, dal mercato e dal tipo di operazione.

La commissione è solo una componente dei costi di transazione. Lo spread denaro-lettera (bid-ask spread) è la differenza tra i prezzi quotati di acquisto e di vendita; l’impatto sul mercato è la variazione di prezzo associata all’esecuzione di un ordine. Questi costi possono esserci anche quando la commissione dichiarata è pari a 0 €. Possono inoltre essere addebitati separatamente altri oneri, per esempio commissioni di borsa o costi regolamentari. Consulta il tariffario del broker per verificare quali importi sono classificati come commissioni e quali come altri oneri.

Come si calcola

Non esiste una formula universale per calcolare la commissione, perché i broker applicano tariffari diversi. Le formule più comuni sono:

  • Commissione fissa: Commissione (€) = costo per ordine (€).
  • Commissione per azione: Commissione (€) = numero di azioni × costo per azione (€/azione).
  • Commissione percentuale: Commissione (€) = controvalore dell’operazione (€) × aliquota della commissione (in forma decimale), dove controvalore dell’operazione (€) = numero di azioni × prezzo di esecuzione (€/azione).

Il numero di azioni è la quantità eseguita e il prezzo di esecuzione è il prezzo per ciascuna azione eseguita. Il costo per ordine è un importo fisso applicato a un ordine secondo il tariffario. Il costo per azione è l’importo addebitato dal broker per ogni azione; l’aliquota della commissione è la percentuale espressa in forma decimale: per esempio, lo 0,10% corrisponde a 0,001. Alcuni tariffari prevedono una commissione minima: in tal caso, la commissione applicata è il maggiore tra l’importo calcolato e il minimo previsto. Verifica come il broker gestisce gli eseguiti parziali e gli ordini eseguiti su più giorni: una commissione fissa non corrisponde necessariamente a un unico addebito per l’intera operazione prevista.

Esempio pratico

Ipotizziamo che un broker applichi un costo di 0,02 € per azione, con una commissione minima di 5 € per operazione. L’ordine di un investitore per 100 azioni viene eseguito a 50 € per azione. Per questo esempio, trascuriamo gli altri oneri.

  1. Controvalore dell’operazione: 100 azioni × 50 €/azione = 5.000 €.
  2. Calcolo per azione: 100 azioni × 0,02 €/azione = 2 €.
  3. Applicazione del minimo: la commissione è di 5 €, anziché 2 €.
  4. Per un acquisto, il costo delle azioni più la commissione è pari a 5.000 € + 5 € = 5.005 €, al netto dello spread, dell’impatto sul mercato e di eventuali altri oneri.

La commissione rappresenta 5 € / 5.000 € = 0,001, cioè lo 0,10% del controvalore di questa operazione. Se in seguito l’investitore vende le azioni, la vendita potrebbe comportare un’altra commissione secondo il tariffario del broker; tale importo non è incluso nell’esempio.

Perché è importante prima di negoziare

Una commissione nota può essere inclusa nella stima dei costi di negoziazione prima di inserire un ordine. Le commissioni minime possono incidere in percentuale più su un’operazione di piccolo importo che su una di importo maggiore. Per un paniere di azioni, è importante controllare ogni singola posizione se il broker applica una commissione distinta per ciascuna operazione.

In genere, è più semplice stimare la commissione consultando il tariffario pubblicato che stimare spread e impatto sul mercato, che dipendono dalle condizioni di esecuzione. Tenere separate queste componenti aiuta a non confondere una commissione dichiarata bassa con un costo totale di esecuzione contenuto. La stima dovrebbe inoltre distinguere la quantità prevista nell’ordine da quella effettivamente eseguita.

Come la usa PreTrAIde

PreTrAIde è un software di analisi pre-trade, non un broker: non riceve, trasmette né esegue ordini. Le stime quantitative dichiarate includono lo spread denaro-lettera e l’impatto sul mercato; le informazioni sul prodotto non specificano un dato di input relativo alle commissioni del broker né un calcolo delle commissioni nell’analisi dei panieri. Una verifica pre-trade può quindi affiancare l’analisi di supporto alle decisioni di PreTrAIde al tariffario del broker utilizzato per negoziare. Il calcolatore gratuito dei costi di negoziazione di PreTrAIde considera spread e impatto sul mercato, ma non una commissione del broker dichiarata.

Errori comuni

  • Confondere la commissione con il costo totale. Spread, impatto sul mercato e altri oneri sono componenti distinte.
  • Ignorare le commissioni minime. Moltiplicare le azioni per la tariffa per azione può sottostimare l’addebito.
  • Considerare solo l’acquisto. Una vendita successiva può comportare una commissione separata.
  • Dare per scontato che tutti gli eseguiti siano tariffati allo stesso modo. Le regole del broker sugli eseguiti parziali e sugli ordini che si estendono su più giorni di negoziazione determinano i costi applicabili.
  • Confondere una commissione di 0 € con un’operazione senza costi. Possono comunque applicarsi altri costi di esecuzione.

Domande frequenti

La commissione è la stessa cosa dello spread denaro-lettera?

No. La commissione è un costo esplicito applicato dal broker; lo spread denaro-lettera è la differenza tra i prezzi quotati di acquisto e di vendita. Entrambi possono contribuire ai costi di negoziazione.

Come si calcola la commissione su un’operazione azionaria?

Segui il tariffario del broker: moltiplica le azioni eseguite per il costo per azione, moltiplica il controvalore per l’aliquota percentuale oppure applica il costo fisso previsto. Verifica poi gli eventuali minimi e le regole sugli eseguiti parziali.

Un’operazione azionaria senza commissioni non comporta alcun costo?

Non necessariamente. Una commissione di 0 € non elimina lo spread denaro-lettera, l’eventuale impatto sul mercato o altri oneri applicabili.

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