Cosa significa
Un investitore può trovare più facile realizzare un guadagno che accettare una perdita. Questo schema è chiamato effetto disposizione quando si manifesta come una maggiore propensione a vendere posizioni quotate sopra il prezzo d’acquisto rispetto a quelle quotate sotto tale prezzo. Il prezzo d’acquisto è un punto di riferimento, ma non è necessariamente un’indicazione del valore attuale di un’azione.
Lo schema può essere associato all’avversione alle perdite: realizzare una perdita può essere vissuto diversamente dal continuare a mantenere una perdita non realizzata. Tuttavia, vendere una posizione in guadagno o continuare a mantenerne una in perdita non dimostra, di per sé, la presenza di un bias. Imposte, obiettivi di portafoglio, esigenze di liquidità e variazioni del rischio possono costituire ragioni autonome per entrambe le scelte.
Come si calcola
Non esiste un unico indicatore diagnostico per una singola decisione. Un modo per misurare il fenomeno su uno storico di operazioni consiste nel confrontare la quota di guadagni realizzati con quella di perdite realizzate:
Misura dell’effetto disposizione = PGR − PLR
PGR = guadagni realizzati / (guadagni realizzati + guadagni potenziali). I guadagni realizzati sono posizioni vendute sopra il prezzo d’acquisto; i guadagni potenziali sono posizioni ancora detenute sopra tale prezzo.PLR = perdite realizzate / (perdite realizzate + perdite potenziali). Le perdite realizzate sono posizioni vendute sotto il prezzo d’acquisto; le perdite potenziali sono posizioni ancora detenute sotto tale prezzo.
Si tratta di conteggi di posizioni classificate secondo un metodo coerente, non di importi in euro o rendimenti percentuali. Se PGR e PLR sono espressi in percentuale, la misura è in punti percentuali. Un risultato positivo significa che, nelle osservazioni considerate, i guadagni sono stati realizzati più spesso delle perdite; non dimostra il motivo. Se uno dei denominatori è pari a zero, il confronto non è definito. Questa semplice classificazione basata sul prezzo d’acquisto non tiene conto di costi di transazione e dividendi.
Esempio svolto
Consideriamo le osservazioni ipotetiche di un investitore durante un certo periodo. Supponiamo che ogni posizione sia conteggiata una sola volta secondo lo stesso metodo e ignoriamo costi, dividendi e imposte:
- Delle 20 posizioni sopra il prezzo d’acquisto, 12 sono vendute e 8 restano in portafoglio.
PGR = 12 / (12 + 8) = 60%. - Delle 20 posizioni sotto il prezzo d’acquisto, 4 sono vendute e 16 restano in portafoglio.
PLR = 4 / (4 + 16) = 20%. Misura dell’effetto disposizione = 60% − 20% = 40 punti percentuali.
Questo storico mostra che i guadagni sono stati realizzati più spesso delle perdite. Non dimostra che una specifica operazione sia stata sbagliata né che mantenere le posizioni in perdita abbia prodotto un determinato rendimento. Le osservazioni dipendono anche dal momento in cui le posizioni sono state verificate e dal modo in cui sono state conteggiate le vendite parziali.
Perché conta prima di investire
La decisione di vendere potrebbe essere influenzata, in parte, dalla soddisfazione di consolidare un guadagno; quella di mantenere una posizione potrebbe dipendere, in parte, dalla riluttanza a realizzare una perdita. Prima di inserire un ordine, può essere utile chiedersi se la stessa decisione avrebbe senso anche senza conoscere il prezzo d’acquisto. Confronta il rischio attuale della posizione, la sua concentrazione, i costi e il suo ruolo nel portafoglio con gli obiettivi e i vincoli dichiarati dall’investitore.
La verifica vale in entrambe le direzioni. Evitare una perdita non è automaticamente un motivo per mantenere una posizione, così come essere in guadagno non è automaticamente un motivo per venderla. Motivare la decisione con ragioni indipendenti dal prezzo d’ingresso facilita una revisione successiva.
Come lo usa PreTrAIde
Non è indicato che PreTrAIde calcoli una misura dell’effetto disposizione o diagnostichi bias comportamentali. La sua analisi pre-trade esamina un paniere azionario proposto prima dell’inserimento di un ordine, includendo lato, quantità e condizioni di esecuzione di ciascuna linea. Fornisce verdetti GO, NO-GO o MODIFY a livello di paniere e di singola linea, valutazioni del rischio e motivazioni in linguaggio semplice a supporto delle decisioni, non come raccomandazioni.
Una verifica separata del bias legato al prezzo d’acquisto può integrare questa analisi. Gli utenti possono anche registrare in PreTrAIde Memory le operazioni effettivamente eseguite, ma le informazioni sul prodotto non indicano che tale registro misuri l’effetto disposizione.
Errori comuni
- Considerare irrazionale ogni vendita in guadagno o ogni mantenimento di una posizione in perdita. Conta il motivo della decisione.
- Trattare una perdita non realizzata come economicamente irrilevante. Il valore attuale e i rischi della posizione restano importanti.
- Interpretare una misura positiva dell’effetto disposizione come prova dell’avversione alle perdite. La misura descrive le frequenze di vendita osservate, non le motivazioni.
- Confrontare conteggi riferiti a periodi non omogenei o conteggiare le vendite parziali in modo diverso da una posizione all’altra.