Cosa significa
Una perdita di 100 USD può sembrare più pesante di quanto sia gratificante un guadagno di 100 USD. Questa differenza nel peso emotivo si chiama avversione alle perdite. Il confronto dipende da un punto di riferimento, come il prezzo di acquisto o il saldo del conto: un risultato inferiore a quel punto viene percepito come una perdita, anche se lo stesso risultato può apparire diverso partendo da un’altra situazione.
L’avversione alle perdite riguarda il modo in cui le persone valutano i risultati, non la probabilità che un’azione salga o scenda. Può aiutare a spiegare perché un investitore esita a realizzare una perdita, incassa un piccolo guadagno prima del previsto o si concentra sull’evitare qualsiasi perdita senza considerare l’entità di quella possibile. Questi comportamenti possono dipendere anche da altre cause: l’avversione alle perdite non è una diagnosi di una singola decisione.
Come si calcola
Non esiste un punteggio universale di avversione alle perdite riferibile a una persona o a un’operazione. Un modello semplificato rappresenta il peso relativo attribuito a guadagni e perdite dello stesso importo con la formula λ = |v(−x)| / v(+x).
λ(lambda) è un rapporto adimensionale di avversione alle perdite.xè un importo positivo, qui espresso in dollari USA;−xè una perdita di tale importo e+xun guadagno equivalente.v(−x)ev(+x)sono i valori soggettivi attribuiti ai risultati rispetto allo stesso punto di riferimento. Sono espressi in unità di valore soggettivo comparabili, non necessariamente in dollari.
In questo confronto semplificato, λ > 1 significa che alla perdita viene attribuito più peso che al guadagno equivalente. Il rapporto non misura la probabilità di uno dei due risultati, il rendimento atteso di un’azione o la capacità dell’investitore di sostenere una perdita. Per stimare il rapporto effettivo di una persona servirebbero elementi sulle sue scelte o preferenze: non lo si può ricavare da un grafico dei prezzi.
Esempio svolto
Supponiamo che un investitore stia valutando una scelta ipotetica con due risultati equiprobabili: un guadagno di 100 USD o una perdita di 100 USD. A solo titolo illustrativo, attribuiamo al guadagno un valore soggettivo di +100 unità e alla perdita un valore di −200 unità.
- Usa lo stesso punto di riferimento per entrambi i risultati, per esempio il saldo del conto immediatamente prima della scelta.
- Imposta
x = 100 USD; i risultati monetari sono+x = +100 USDe−x = −100 USD. - Calcola
λ = |−200| / 100 = 2. In questo modello illustrativo, la perdita ha un peso soggettivo doppio rispetto al guadagno equivalente. - Con le probabilità indicate del 50%, il risultato monetario atteso prima dei costi è
0,5 × 100 USD + 0,5 × (−100 USD) = 0 USD. Il risultato soggettivo ponderato è0,5 × 100 + 0,5 × (−200) = −50unità di valore soggettivo.
L’esempio mostra come una scelta neutrale in termini monetari possa sembrare poco attraente. Valori e probabilità sono ipotetici: non descrivono gli investitori in generale né prevedono l’esito di un’operazione.
Perché conta prima di fare trading
Una verifica pre-trade può aiutare a distinguere una decisione pianificata da una reazione a un guadagno o a una perdita recenti. Prima di inserire un ordine, un investitore può annotare il punto di riferimento utilizzato, la perdita possibile in dollari USA, il peso della posizione nel paniere e le circostanze che lo porterebbero a rivalutarla. Questo non elimina le emozioni né determina quale sia l’operazione giusta.
È utile anche distinguere l’avversione alle perdite dalla tolleranza al rischio. La tolleranza al rischio riguarda il livello di incertezza e di perdita potenziale che una persona è disposta e in grado di accettare. L’avversione alle perdite descrive invece come possono essere percepiti guadagni e perdite rispetto a un punto di riferimento. Nessuno dei due concetti sostituisce l’analisi della dimensione della posizione, della concentrazione, della liquidità e dei costi di esecuzione.
Come la usa PreTrAIde
Le informazioni sul prodotto PreTrAIde non indicano che misuri o assegni un punteggio all’avversione alle perdite. La sua analisi pre-trade verifica invece un paniere di azioni creato dall’utente prima dell’inserimento di un ordine. Per il paniere e per ciascuna posizione restituisce un verdetto GO, NO-GO o MODIFY, una probabilità di successo stimata dal modello, una valutazione del rischio, una strategia di esecuzione suggerita e una spiegazione in linguaggio semplice.
Questa verifica strutturata può fornire all’investitore elementi da considerare separatamente dalla reazione emotiva a un guadagno o a una perdita. I verdetti sono un supporto alle decisioni, non raccomandazioni. PreTrAIde non è un broker e non esegue operazioni: gli utenti decidono autonomamente ed eventualmente inseriscono gli ordini tramite il proprio broker.
Errori comuni
- Considerare irrilevante sul piano finanziario una perdita non realizzata. Una perdita non realizzata riflette comunque una variazione del valore di mercato corrente della posizione, anche se l’esito finale è ancora incerto.
- Confondere il prezzo di acquisto con una previsione. Il prezzo di un’azione non ha maggiori probabilità di recuperare solo perché è inferiore a quello pagato da qualcuno.
- Supporre che ogni vendita rimandata dimostri avversione alle perdite. Anche le imposte, la liquidità, il cambiamento delle informazioni o un piano già definito possono spiegare una decisione.
- Usare
λcome segnale di trading. Il rapporto illustrativo descrive le preferenze; non dimostra che un ordine abbia probabilità favorevoli o costi gestibili.